Nuovo Burger King di Brescia: 35 i posti di lavoro creati

La sede di piazzale Roncalli, che si sviluppa su una superficie di circa 470 metri quadrati, dispone di 132 posti a sedere

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Il nuovo Burger King di Brescia
Il nuovo Burger King di Brescia

Ha inaugurato oggi il nuovo ristorante Burger King di Brescia, in piazzale Francesco Roncalli. Nel nuovo spazio lavoreranno 35 persone: 30 nella crew e altre 5 con ruoli manageriali. La sede, che si sviluppa su una superficie di 470 mq, dispone di 132 posti a sedere con ampie vetrate che si affacciano sull’area esterna, dell’area giochi interattiva Play King dedicata ai clienti più piccoli, e del servizio King Drive per effettuare l’ordinazione direttamente dalla propria auto.

La costruzione del nuovo edificio ha dato il via a una considerevole opera di riqualificazione dell’area cittadina conosciuta come “L’Isola”. I lavori del ristorante, infatti, sono stati accompagnati da importanti opere urbanistiche per agevolare e mettere in sicurezza la viabilità, come due nuovi attraversamenti con semaforo, l’allargamento dei marciapiedi per facilitare il transito pedonale, e la realizzazione di una pista ciclabile che, costeggiando il Torrente Garza, si allaccerà alla ciclopedonale di via Triumplina per poi proseguire in direzione nord.

“Siamo felici di aver aperto qui a Brescia e di aver potuto contribuire al decoro urbano con la riqualificazione dell’area – ha dichiarato Andrea Valota, General Manager di BURGER KING Italia -. Ogni nuova apertura ha sempre una connotazione positiva in primis per la creazione di nuovi posti di lavoro; in questo caso a ciò si aggiunge anche la riqualificazione di un luogo che da anni verteva in uno stato di grave abbandono, offrendo realmente un servizio positivo per la comunità”.

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3 Commenti

  1. Sempre che l’attività funzioni. Perchè ormai è talmente saturo il mercato che parlare di 35 nuovi posti di lavoro (a termine, indeterminato, a chiamata,….) è un eufemismo.

    • Il discorso vale anche per tutti i dati strombazzati in questi giorni sulle dinamiche dell’occupazione in Italia: bisognerebbe parlare solo di incremento del precariato e quindi di aumento dell’insicurezza, del disagio sociale, delle tensioni famigliari e della mancanza di prospettive certe soprattutto per giovani. Ma invece si deve sorridere e brindare solo perchè siamo in campagna elettorale e ci sono da spartire un migliaio di poltrone in Parlamento alla faccia dei cittadini, dei loro reali problemi quotidiani e di tante voci disperate. Adesso aspettiamo solo che Draghi, pressato dalla Germania, chiuda i rubinetti del QE e che i tassi di interesse tornino a salire. E dopo…

      • Dopo, con i btp che scenderanno drasticamente di quotazione, il debito pubblico costerà meno allo stato, i tassi saliranno, l’inflazione anche e quindi si sbandiererà la tanto aspettata ripresa del paese. Il resto, i problemi reali, d’incanto non ci saranno più….

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