Capotreno licenziato per insulti, Rolfi attacca: decisione folle

Il vicecapogruppo del Carroccio al Pirellone annuncia una lettera per chiedere a Trenord di reintegrare il dipendente

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Fabio Rolfi (Lega Nord)
Fabio Rolfi (Lega Nord)

“Troviamo a dir poco scandaloso il licenziamento del capotreno sulla tratta Brescia – Cremona, aggredito, spintonato, preso a sberle e derubato del palmare di servizio da un senegalese privo del biglietto lo scorso 23 settembre.” Lo affermano il capogruppo e il vice capogruppo della Lega Nord al Pirellone, Massimiliano Romeo e Fabio Rolfi circa la decisione di Trenord di procedere al licenziamento.

“Nella concitazione del momento – spiegano Romeo e Rolfi – i toni hanno sicuramente superato certi limiti, ma giudicare la situazione solo da questo, non tenendo minimamente conto dell’aggressione, della violenza e del’arroganza di questo delinquente senegalese, appare folle e privo di ogni logica e certamente non giustifica una sanzione così sproporzionata verso il capotreno in questione. Più in generale non si può non considerare il contesto e l’esasperazione in cui queste persone sono costrette a lavorare ogni giorno, con gente che non paga il biglietto, che risponde in maniera strafottente e, quando va male, reagisce anche in modo violento contro chi si trova a dover fare il proprio mestiere.
Scriveremo una lettera ai vertici di Trenord perché questa decisione, assolutamente vergognosa, sia rivista nell’immediato con il reintegro di Stagnati nelle sue mansioni. Se non ci saranno passi indietro da parte dell’azienda – concludono Romeo e Rolfi – chiederemo alla Giunta regionale di prendere adeguati provvedimenti.”

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