Accordo fatto, anche Garda Uno confluisce in Acque Bresciane

Oggi pomeriggio, con atto allo studio notarile Lesandrelli, le società hanno sottoscritto uffcialmente un accordo per il conferimento del ramo d’azienda

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Gianluca Delbarba, Daniela Gerardini e Mario Bocchio
Gianluca Delbarba, Daniela Gerardini e Mario Bocchio

Oggi pomeriggio, con atto allo studio notarile Lesandrelli, le società Garda Uno Spa e Acque Bresciane Srl hanno sottoscritto uffcialmente un accordo per il conferimento del ramo d’azienda per il settore idrico della società gardesana alla nuova utility provinciale.

L’atto è stato firmato dai rispettivi presidenti, Mario Bocchio e Gianluca Delbarba,
alla presenza di numerosi altri consiglieri delle due società. Il valore dell’accordo è importante in termini economici (€ 19,18 milioni), sociali (coinvolge 26 comuni per complessivi 147mila abitanti) e professionali (90 dipendenti che trasmigreranno sotto la nuova insegna).

La società guidata da Gianluca Delbarba a questo punto conta 223 segmenti operativi (68 acquedotti, 76 impianti di fognature, 79 depurazioni), 479.873 abitanti serviti in 81 comuni.

“Si è realizzato oggi un grande processo di aggregazione tra esperienze gestionali di notevole qualità nel panorama provinciale: il modello Cogeme – Ovest Bresciano si è unito alle forme di gestione del lago di Garda ben rappresentate da Garda Uno e Sirmione Servizi. Un risultato forse impensabile anche soli pochi anni addietro, ma che abbiamo saputo insieme far diventare realtà”, commenta Delbarba. Bocchio conferma: “Portiamo in Acque Bresciane una grande esperienza di gestione gardesana, che ha fatto grandi cose nel nostro territorio. Un processo che ci ha visti e ci vedrà protagonisti di questa nuova avventura gestionale. Non ci spaventano le sfide, ci appassionano, è la storia di Garda Uno a dimostrarlo. Siamo inoltre convinti che non si perderà quel forte radicamento territoriale che ha reso l’esperienza di Garda Uno unica nel suo genere: porteremo come dote in Acque Bresciane il connubio inscindibile tra società e territorio”.

Il nuovo azionariato di Acque Bresciane assume quindi da quest’oggi la seguente fsionomia:
70,01% Aob2; 27,4% Garda Uno; 1,8% Provincia di Brescia; 0,7% Sirmione Servizi, per un
patrimonio netto complessivo di circa 70 milioni di euro. Il fatturato previsto per il 2018 è di circa 73 milioni di euro (240 i dipendenti complessivi) mentre l’unione permetterà sinergie virtuose per circa 1 milione di euro.

Visione e progetti ad Acque Bresciane non difettano: “Coniugheremo sostenibilità ambientale e solidarietà, nel massimo rispetto della trasparenza che una grande azienda pubblica deve sempre garantire” precisa Delbarba, e aggiunge: “L’obiettivo del depuratore del Garda è ora una certezza: prevediamo investimenti per 122 milioni di euro dei quali ben 70 per il grande progetto del Garda. Finalmente anche dal punto di vista dell’acqua Brescia può ora permettersi di parlare in grande”.

Il Presidente Bocchio, a proposito del progetto per il nuovo depuratore, conferma: “Con questa operazione rendiamo effettivamente concreto il grande progetto di collettamento e depurazione del Lago di Garda, che anche Ministero dell’Ambiente e Regione Lombardia hanno scelto di cofnanziare”.

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