Loggia, lecito che Forza Italia guardi oltre se stessa | di Vigilio Bettinsoli

L'opinione: ogni partito ha legittime aspirazioni e persone valide ma la posta in gioco è comunque alta: è doveroso allora guardare anche oltre il proprio giardino, affinché il candidato sia un candidato sentito e condiviso da larga parte della città

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Vigilio Bettinsoli, foto da Facebook
Vigilio Bettinsoli, foto da profilo Facebook

di Vigilio Bettinsoli – Sulla stampa locale di questi giorni campeggia la notizia della necessità richiesta al centro destra di avere il nome del candidato sindaco da contrapporre al centrosinistra per le prossime elezioni comunali che si svolgeranno ,molto probabilmente, a metà maggio.

La questione è stata aperta da Salvini in agosto a Ponte di legno, quando rivendicò al suo partito il diritto di scelta per il candidato sindaco al comune di Brescia. Già allora si disse :” richiesta legittima ma con troppo anticipo”. Si sa come vanno queste cose ! Anticipare troppo le mosse della partita serve solo all’avversario.

Con Forza Italia i cronisti locali si divertono a fare il tiro al piccione.

Nelle ultime elezioni locali importanti ,Milano e Palermo il candidato è stato scelto all’ultimo momento utile. A Milano con Parisi abbiamo perso per un soffio , più per errori del centrodestra al secondo turno che per meriti dei competitori. A Palermo si è vinto. Mancano ancora oltre cinque mesi al voto, sarebbe consigliabile allora, come ha più volte detto il coordinatore cittadino di FI Paolo Fontana, definire nell’ ambito del centrodestra un programma unitario. Un impegno volto alle novità per una città  in fase di rapido cambiamento che sappia cogliere e condividere le aspettative di un elettorato più dedito all’astensione che al voto attivo. La caccia al candidato appare più un “gioco” fra pochi intimi (casta e cronisti) piuttosto che un’esigenza sentita dai cittadini. In questi giorni il presidente Mattarella ha sciolto le camere : si vota il 4 marzo. Nei prossimi giorni i partiti saranno coinvolti nella fase convulsa della formazione delle liste a fronte di un sistema elettorale che presenta molte novità.

Con ogni probabilità nello stesso giorno si voterà anche per le regionali. Per due mesi l’attenzione sarà tutta rivolta a questa dura campagna elettorale. Stando ai sondaggi, il risultato non darà a nessuno la maggioranza assoluta, anche se tutti aspirano, nei propositi, ad averla. Ad oggi, Il centrodestra unito è la forza politica con maggiori probabilità. E se questo accadrà sarà merito di Silvio Berlusconi .A dirlo sono tutti i commentatori ed analisti della politica nazionale.

Per tornare alle elezioni di Brescia, è pacifico che il centrodestra si presenterà unito e con un proprio candidato forte e condiviso. Non saranno certamente schermaglie prevedibili ad impedire un risultato politico di simile portata. Ogni partito ha legittime aspirazioni e persone valide ma la posta in gioco è comunque alta. È doveroso allora  guardare anche oltre il proprio giardino, affinché il candidato sia un candidato sentito  e condiviso da larga parte della città. È questo che Forza Italia vuol fare a Brescia! Stiano tranquilli i detrattori! I nostri  dirigenti, a tutti i livelli, sono impegnati per una soluzione che premi la città e le sue giuste aspettative.

Vigilio Bettinsoli

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  1. Eco, ci mancava solo il parere del Vigilio, nato panettiere a Lodrino e poi gratificato da una lunga carriera politica partendo da Forze Nuove (corrente democristiana vicina ai sindacati) dei bresciani fratelli Fontana per approdare a Forza Italia dopo breve transito in CDU e UDC. Il parere di uno dei tanti principi del trasformismo e del doppiocasacchismo italico in salsa bresciana che si leva per dirci, in sintesi, che verrà pescato dal cilindro del centrodestra il coniglio di un sicuro perdente proveniente della cosiddetta società civile. E intanto Del Bono dorme sonni sempre più tranquilli…

  2. CARO NOSTRADAMUS, Premesso che non ho mai votato Bettinsoli nè lo voterò, stavolta il suo parere mi sembra ragionevole. Inoltre trovo fastidioso e un po’ bieco il suo modo di attaccare sempre sul personale, senza mai entrare nel merito delle questioni. Se vuole continuare a farlo si firmi.

    • Sono un vecchio amico di Vigilio e quello che scrivo glielo ho simpaticamente detto di persona, aggiungendo che tra un De Gasperi e un La Pira (idoli democristiani della sua giovinezza) e un Berlusconi, pregiudicato per frode fiscale, puù volte salvatosi con la prescrizione alla quale mai ha rinunciato nonchè decaduto da senatore della Repubblica con voto palese del Senato il 27 novembre 2013, ne corre…Il merito della questione ? Lo affronto sempre nei miei pareri ed è lei che me lo conferma: la politica, con le sue alchimie, è sempre più lontana dai cittadini ed ho la sensazione che tra marzo e maggio lo faranno sapere ai loro (cosiddetti) rappresentanti.

  3. Dice tutto per non dire niente, in classico stile democristiano. Il bettinsoli, che crede ancora di dividere la valle tra democristiani di sinistra con leader martinazzoli e quelli di destra con fontana (di cui lui continua a far parte), crede di darla a bere all’elettorato moderato che non vuole del bono, che forza italia e la destra abbia chances in questa tornata elettorale dopo che per cinque anni non ha fatto opposizione, ha permesso in maniera stupida che del bono facesse il bello e il cattivo tempo a brescia con i cittadini esasperati e senza nessuna forza politica che portasse avanti le loro lamentele. E di questo la gente se ne ricorderá al momento del voto. Certo, molti voteranno turandosi naso. Ma forse è proprio quello che vogliono bettinsoli e company: prendere voti senza lavorare, lottare e farsi un mazzo, confrontarsi, come ai tempi della balena bianca… Questa è la vera deriva politica, che allontana ancora di più la gente dalla politica e permette a chi governa di fare sempre peggio e di candidare sempre i peggiori.

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