Vilardi sindaco, Noi con l’Italia stoppa Parolini: posizione a titolo personale

Petriccione (Udc) e Marella (Fare) intervengono sulle posizioni espresse da Parolini per la Loggia: non escludiamo sostegno, ma la posizione non è stata condivisa

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Da sinistra: il coordinatore cittadino di Fare Maurizio Marella e quello dell'Udc Giovanni Petriccione
Da sinistra: il coordinatore cittadino di Fare Maurizio Marella e quello dell'Udc Giovanni Petriccione

“Il sostegno alla candidatura di Paola Vilardi a sindaco del centrodestra è una posizione personale di Mauro Parolini: Noi con l’Italia non ne ha mai discusso”. A precisarlo, con una nota, sono due dei maggiori azionisti del nuovo movimento che punta a diventare la quarta gamba del centrodestra, anche a Brescia: il coordinatore cittadino dell’Udc Giovanni Petriccione e quello di Fare Maurizio Marella.

Durante la conferenza di sabato, in occasione della presentazione del simbolo, l’assessore Parolini (ex Ncd) ha espresso l’appoggio alla candidata di Forza Italia Vilardi. “Una posizione personale e legittima”, sottolineano Petriccione e Marella, “ma al momento non rappresentativa del movimento”.

Quello dei due esponenti di Noi con l’Italia, peraltro, non è un veto. Ma un invito al confronto. “Non escludiamo il sostegno a Vilardi”, sottolineano Petriccione e Marella, “ma riteniamo che una simile decisione non possa che – eventualmente – scaturire da un dibattito fra tutte le componenti di Noi con l’Italia, confronto che non è ancora avvenuto ad alcun livello territoriale – Regionale, Provinciale o Cittadino – visto che il partito è nato da pochi giorni. Inoltre”, incalzano, “la valutazione della scelta del candidato sindaco deve essere preventivamente legata alla condivisione dei programmi di governo della città”.

Quindi i due invitano i compagni di viaggio, a cui ribadiscono la fiducia, ad evitare accelerazioni. “La condivisione e la partecipazione nei processi decisionali”, concludono, “sono elementi costituenti dei nostri movimenti e del nuovo soggetto: invitiamo tutti i nostri alleati ad evitare accelerazioni o posizioni personali che rischiano di tradire lo spirito con cui siamo nati”.

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  1. E la quarta gamba del centrodestra spinge il candidato (a gambero rosso). Forse era meglio correre con le proprie gambe e contare sulle proprie forze (sempre che il centro destra ne abbia). Inoltre diffidate degli ex democristiani chiesaiuoli: sono i peggiori. Ma forse è inutile che ve lo dica, perchè descrivo quello che siete in stragrande maggioranza….

  2. Esagerati, Parolini voleva solo far fare un passo più veloce alla quarta gamba del centrodestra avviato alla sconfitta certa contro Del Bono. O magari, in stile Democrazia Cristiana, la nuova formazione con percentual eelettorali ottimistiche tra l’1% ed il 2% sta già pensando a dotarsi di più correnti tipo: Forze Nuove, Forze Vecchie, Forze Giovani, Forze Intermedie e anche Forze Ex-forziste con leader, appunto, Mauro Parolini…

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