Gioco on line, un business da oltre 100 miliardi di euro

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Gioco on line
Gioco on line

Il gioco d’azzardo, soprattutto on line, non sembra conoscere la crisi. Nel 2016, infatti, in Italia il volume d’affari era cresciuto dell’8 per cento sfiorando i 100 miliardi di euro. Ma lo scorso anno, complice la diffusione dei mezzi di pagamento on line, c’è stato un vero e proprio boom, tanto che la cifra dell’anno precedente è stata superata (del 27 per cento) in soli sei mesi. Una crescita che non ha cononosciuto eccezioni di genere, d’età (purtroppo spesso anche al di sotto dei 18 anni di legge) e territoriali.

Ma in questo quadro è stata la Lombardia – con Brescia nelle posizioni di testa – a registrare la quota più alta rispetto alla Penisola: quasi il 20 per cento del totale, doppiando Lazio e Campania (mentre Veneto ed Emilia sono intorno all’8 per cento del totale).

Il gioco preferito dagli utenti – anche bresciani – sembrano essere le slot e le videolottery (non soltanto on line, vista la grande diffusione nei bar e nelle tabaccherie, con polemiche annesse), ma anche i giochi da casinò (roulette, blackjack, ma per un elenco completo si possono guardare come esempio i giochi di voglia-di-vincere.it) vanno forte. A determinare il successo di questo settore, infatti, è soprattutto la facilità di accesso ai siti di gioco: piattaforme internazionali – ma sottoposte al rigido controllo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – che permettono di accedere con un clic a ogni tipo di attività ludica a pagamento.

All’interno di tale contesto, gli unici settore ad accusare il colpo sono quelli dei giochi più tradizionali come Bingo e poker on line, che registrano un andamento in controtendenza soprattutto a causa della forte concorrenza di nuovi prodotti. Mentre anche il settore delle scommesse on line sta facendo registrare una significativa crescita (nel 2017 il dato complessivo è stat di circa 10 miliardi di euro), trascinato da sport sempre più diversi dal calcio. Secondo i dati recentemente diffusi dal Sole 24 Ore, infatti, dieci anni fa i principali campionati valevano ben il 92 per cento del mercato italiano delle scommesse sportive, mentre nel 2017 questa quota è scesa al 75 per cento. Ad occupare la quota mancante sono stati soprattutto sport minori come tennis, basket e pallavolo.

Ovviamente l’invito – e non è una considerazione proforma – qualsiasi strumento si scelga, è quello di giocare in maniera responsabile e ad affidarsi soltanto a siti certificati dall’Aams, che garantiscono il rispetto delle normative vigenti, a partire da sicurezza dei dati e garanzia del rispetto delle percentuali di vincita fissate dalla legge.

In caso di dipendenze dal gioco – con comportamenti ossessivi, difficoltà ad abbandonare la tastiera o somme eccessive spese rispetto alle proprie capacità finanziarie – il consiglio è sempre quello di consultare il sito www.giocaresponsabile.it, che ha attivato anche un numero verde anonimo (e una chat) a tutela degli utenti. Il numero è 800.921.121 (accessibile gratuitamente in Italia da rete fissa e cellulare). Infine segnaliamo che anche la Regione Lombardia ha attivato protocolli, con un significativo stanziamento economico, per aiutare le persone finite in difficoltà a causa del gioco, non solo on line.

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