Pallanuoto, l’An Brescia ospita il Partizan Belgrado per la sfida di Champions League

In fondo alla classifica con zero punti all’attivo, il Partizan arriverà a Brescia, di certo, non con l’animo da vittima sacrificale

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An Brescia Pallanuoto, Rizzo, foto da ufficio stampa
An Brescia Pallanuoto, Rizzo, foto da ufficio stampa

Dopo il campionato, anche la fase a gironi di Champions League arriva alla chiusura della prima parte e, con tutte le forze, l’An Brescia intende proseguire sul cammino che l’ha portata ad occupare uno dei posti utili (ovvero, la terza piazza del raggruppamento) per il passaggio alla Final Eight di Genova: mercoledì, alle 20.30, a Mompiano, la squadra di Sandro Bovo se la vedrà con il Partizan Belgrado, per la settima e, appunto, ultima gara d’andata del girone A.

Contro un avversario che ha poco, o nulla, da perdere, l’An è pronta a tirar fuori la concentrazione e lo spirito agonistico degni delle migliori occasioni. In fondo alla classifica con zero punti all’attivo, il Partizan arriverà a Brescia, di certo, non con l’animo da vittima sacrificale: a causa del sostanziale ridimensionamento delle risorse economiche del club bianconero, da anni i serbi non sono ai vertici della pallanuoto internazionale (l’ultimo titolo continentale risale al 2011), ma, grazie ad uno staff tecnico rimasto sempre di prim’ordine, il Partizan resta un’autentica fucina di talenti (senza andare troppo in là nel tempo, si possono citare Prlainovic, Filipovic, Dusko Pijetlovic, Aleksic, e poi Mandic, Milos Cuk, Subotic, Drasovic) che puntualmente finiscono per rinforzare società con maggiori mezzi. Oltre a questo, il team di Stefan Ciric farà di tutto per rendere onore ad un blasone eccezionale (ben sette coppe dei campioni e ventotto titoli nazionali, solo per rendere l’idea della bacheca bianconera).

Da parte delle calottine bresciane, dunque, determinazione al 110 per 100, anche per rimediare alla (quasi) sicura assenza di Guerrato (lussazione alla spalla) e al persistere dell’indisponibilità di Manzi (in fase di recupero da problemi muscolari).

«Dovremo fare molta attenzione – dichiara coach Bovo -, il Partizan è un gruppo di giovani dalle grandi potenzialità e con tanta voglia di emergere: non sarà per nulla facile, anche considerando i problemi di infermieria. Comunque sia, i tre punti sono di fondamentale importanza e non lasceremo niente al caso per centrare l’obiettivo».

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