Parlamento, i cinquestelle ricandidano gli uscenti

Dalle consultazioni tramite la piattaforma informatica Russeau sono usciti vincenti Claudio Cominardi, Tatiana Basilio, Girgis Giorgio Sorial e Mara Rolfi, che saranno candidati per la Camera dei deputati. Per il Senato sempre in pole Vito Crimi

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Il deputato del Movimento 5 Stelle Claudio Cominardi
Il deputato del Movimento 5 Stelle Claudio Cominardi

Nessuna sorpresa, o quasi. I militanti del Movimento 5 Stelle di Brescia, infatti, hanno deciso di puntare nuovamente sui parlamentari uscenti in vista delle imminenti elezioni di Camera e Senato.

Dalle consultazioni tramite la piattaforma informatica Russeau sono usciti vincenti Claudio Cominardi, Tatiana Basilio, Girgis Giorgio Sorial e Mara Rolfi, che saranno candidati – in ordine – per la Camera dei deputati (Marco Turra, Sabrina Oliva, Beniamino Cristini e Silvana De Castro). Mentre per il collegio plurinominale del Senato (Lombardia 02) in lizza ci saranno Vito Crimi, Roberta Zucca, Giampietro Maccabiani e Marta Cicolari (supplenti Davide Scala, Paola Zanoli, Paolo Gnocchi e Elena Guerini).

Due elenchi che sono composti dagli uscenti e, a completamento, da militanti di lungo corso. Ma il nuovo sistema elettorale – anche se il voto grillino dovesse risultare in crescita – potrebbe stavolta ridurre i posti rispetto alla precedente tornata.

 

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  1. Tutto scontato, cioè poco più di un circolo privato di vecchi amici autoreferenziali che si votano fra di loro con l’aggiunta di un pugno di cliccanti new entry i quali, se incerti o dubbiosi, venivano gentilmente indirizzati agli eletti uscenti sotto i cui nominativi vi era in grassetto la dizione “parlamentare del movimento 5 stelle”. Insomma, se hai dei dubbi, ti dico che è meglio un usato sicuro che qualche anonimo del quale non era possibile leggere il curriculum perchè il sistema applicativo si scollegava e ripartiva da zero, il tutto con i minuti contati. Diciamo: democrazia liquida, ma…poltrone solide, che però saranno quasi per certo, fatti due calcoli, una di meno: Cominardi, Basilio, Sorial alla Camera e Crimi al Senato. Questi saranno i quattro nominati (riconfermati) al Parlamento da qualche decina di clic in una piattaforma on line della quale nessuno oggi si chiede:”quis custodiet ipsos cstodes”, cioè chi controlla i controllori privati dei dati, con quale siciurezza, con quale privacy ? E poi aspettiamo di sapere quanti erano gli elettori totali a Brescia aventi diritto al voto, quanti hanno votato e quante preferenze ognuno dei nominati si è portato a casa in base al meccanismo previsto (le tre preferenze). Nel frattempo, il Movimento che risulterà il primo schieramento politico in Italia, è in difficoltà a trovare 25 persone disposte a candidarsi alle Comunali di Brescia con ben 5 parlamentari che dal 2013 al 2018 hanno rappresentato il territorio bresciano pentastellato. Boh…

  2. La pagliacciata della politica italiana si continua a ripetere da 150 anni a questa parte. Un tempo erano i partiti di massa che promettevano finalmente riforme per la gente contro la borghesia-ariatocrazia-clero. Poi è arrivato il mussolini di turno ad illudere le masse. Poi, depostolo con un colpo di stato vigliacco e in piena guerra con conseguente guerra civile, ci hanno pensato i partiti di massa a riempire le poltrone e ad aggravare i problemi. Poi è arrivata la lega a dare altr disattese speranze. Infine i 5 stelle a rifare nè più né meno quello che hanno fatto gli altri e la gente rimane ancora a bocca asciutta. Il sistema inventato dopo l’unitá d’italia ha funzionato proprio x garantire potere e poltrone, molto somigliante alla chiesa (che però rimane una monarchia assoluta e quindi ancora più dura da scalfire se non togliendole i soldi e non partecipando a quello che propongono) che da duemila anni ci comanda. Se poi aggiungiamo che i mercati e l’europa sono tranquilli e contenti, concludiamo che c’è poco da stare allegri e da sperare avendo questi pesanti tre poteri da mantenere…

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