Pallanuoto, Champions League: l’An Brescia batte il Partizan Belgrado 13 a 9

Nel pieno rispetto delle intenzioni della vigilia, il sette di Sandro Bovo parte a testa bassa lasciando quasi impietrita la giovane compagine serba

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An Brescia pallanuoto
An Brescia pallanuoto

Tanta determinazione da rendere sufficiente la prima frazione per archiviare la pratica: a Mompiano, nella settima giornata – ultima d’andata – del girone A di Champions League, l’ supera il Partizan Belgrado per 13 a 9 (7-0, 2-2, 2-3, 2-4, i parziali) alla fine di un match segnato, in tutto e per tutto, dalla prestazione biancazzurra nei primi otto minuti di gioco.

Nel pieno rispetto delle intenzioni della vigilia, il sette di Sandro Bovo parte a testa bassa lasciando quasi impietrita la giovane compagine serba: con tanta grinta e fredda come si deve sotto porta, nel primo tempo, l’An è perfetta nel capitalizzare tutte le occasioni da rete e nel chiudere ogni varco in difesa. Davanti a tanta decisione mista a lucidità, il Partizan rimane come spaesato e neppure la strigliata (su apposito time out) del tecnico Ciric riesce a dare una scossa. I gol bresciani arrivano quasi studiati a tavolino e in tutte le situazioni d’attacco, in superiorità (Vukcevic, Nora e Nicholas Presciutti), dal perimetro (Rizzo da 3, Paskovic al volo da 2), da boa (Muslim) e in ripartenza (ancora Vukcevic), per un 7 a 0 che, praticamente, mette al sicuro la serata. In avvio del secondo periodo, gli ospiti rompono il ghiaccio con una bella conclusione di Radanovic da posizione 2, ma prima Paskovic (con l’uomo in più) e poi Janovic (alzo-tiro dai 5 metri, su schema chiamato con il time out), allontanano ogni dubbio sulla direzione della gara. Sul più 8 (9-1), Presciutti e compagni allentano un poco la presa e iniziano a controllare l’incontro, limitandosi a tenere a distanza l’avversario: nonostante un certo nervosismo dei belgradesi (cartellino rosso a Lukic e pesanti mani addosso), il compito riesce in modo egregio, con tutti a fare la propria parte e con gloria per Morretti (entrato a metà del terzo tempo) che para un rigore (tirato da Kasum) e il giovanissimo Balzarini, schierato a causa delle assenze di Guerrato e Manzi, e brillante esordiente sulla massima scena continentale.

«Non c’è che dire – commenta coach Bovo -, abbiamo molto bene, siamo entrati col piglio giusto e, bisogna anche ammetterlo, ci è andato tutto bene. Poi, ci siamo rilassati, ma va benone così, era fondamentale vincere e l’abbiamo fatto in modo netto. C’è stato spazio per tutti e questo non fa che aumentare la soddisfazione».

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