Barba, un fenomeno sociale sempre più diffuso (anche in rete)

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Barba
Barba

E’ sufficiente passeggiare una sera qualsiasi nel cuore della movida bresciana, il quartiere del Carmine, ma anche nei luoghi più “fighetti” della città, per accorgersi che la barba è ormai un fenomeno di costume. E non si tratta di una novità, visto che basta riguardare le fotografie degli anni Sessanta per notare come anche quella fu una generazione di “barbudos”.

Barba, una storia minima

Ma la barba – intesa come strumento di distinzione sociale – è un fenomeno che risale a migliaia di anni fa. I faraoni egizi, solo per fare un esempio, portavano barbe posticce (sinonimo di potere) e i personaggi più insigni dell’Antica Grecia avevano barbe importanti. La moda è passata ai tempi degli antichi romani, per tornare di nuovo in pista più in là nei secoli e uscirne ciclicamente. Quello delle barbe da hipster, insomma, è un ritorno annunciato. Peraltro anticipato agli inizi degli anni Duemila dai pizzetti e dalle (esteticamente discutibili) barbe a filetto disegnate sulle guance. Mentre la prossima tendenza – a sentire i beninformati – appaiono sempre di più i baffi.

Le ragioni del fenomeno barba

Due, oltre alla moda, sono essenzialmente le ragioni alla base del fenomeno-barba. Il primo è che la barba è uno dei tratti sessuali secondari che distinguono l’uomo dalla donna. Insomma: la barba è sinonimo di virilità e aiuta a far breccia nell’altra metà del mondo (quello femminile), anche se – per onor di cronaca – va detto che non sono poche le donne che dichiarano di non amare molto la peluria maschile sul viso. La seconda ragione è molto più semplice. La barba per molti uomini è comoda da portare, perché evita il noiosissimo – e delicatissimo – gesto quotidiano di radersi a fil di lama, anche se i moderni rasoi elettrici hanno cambiato un po’ le cose.

C’è barba e barba

Ma c’è barba e barba. Tra chi ci circonda ci son infatti persone completamente trasandate per cui la barba è solo il risultato della fatica di farsela ogni giorno (da qui, con una certa mancanza di tatto, l’espressione “barbone”) e altre persone che vogliono comunque apparire in ordine, facendo della propria barba uno strumento di seduzione quotidiana. Non a caso il fenomeno della barba ha portato anche all’esplosione di negozi e siti specializzati che trattano di consigli generali fino alle guide per scegliere un rasoio elettrico. Tra queste una delle realtà on line sempre più seguite è BarbaIncolta, blog che dispensa consigli di ogni genere su come trattare al meglio la propria peluria.

Sul sito, infatti, è possibile trovare informazioni utili circa i migliori strumenti di rasatura (dai rasoi elettrici alle shavette da barbiere, passando per i più semplici regolabarba) e per modellare la propria peluria facciale (dai pettini alle spazzole, a seconda della misura e delle esigenze). Ma non solo: articoli e approfondimenti sono riservati ai prodotti per mantenere la barba lucida, pulita e in ordine, anche se sono ancora in pochi ad usare olii e cere da barba (note anche come balsami da barba). Una sorta di guida al fai-da-te per chi non vuole spendere un capitale andando ogni volta dal barbiere per essere in ordine.

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