Regionali, domani si chiude: sorprese e polemiche nelle liste

Nomi in gran parte chiusi per le liste a sostegno di Gori e Fontana. Ecco chi sono i probabili eletti per il Pirellone

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Consiglio Regione Lombardia
Consiglio Regione Lombardia

Entro sabato mattina tutti i partiti dovranno depositare in Corte d’appello le liste regionali. Ma gran parte dei nomi sono già chiusi, con qualche sorpresa, molte polemiche e un piccolo giallo.

In casa Lega i nomi forti sono quelli degli uscenti Fabio Rolfi e (ma stavolta i posti potrebbero essere tre). Mentre in Forza Italia si conferma al primo posto Alessandro Mattinzoli, con due donne a seguire: Claudia Carzeri e Simona Tironi (potrebbero entrare entrambe in caso di promozione di Mattinzoli in giunta). Nella civica del candidato presidente Fontana, ancora, hanno speranze l’uscente Alessandro Sala e Maria Ida Germontani. Mentre Noi con l’Italia schiera i big e Mariatesa Vivaldini. Infine Fratelli d’Italia ha approntato una lista particolarmente combattiva, con l’uscente Viviana Beccalossi, ma anche il sindaco di Ghedi Lorenzo Borzi e il presidente degli allevatori lombardi Germano Pè. Senza contare che sulla lista del partito c’è un piccolo giallo: da Fdi smentiscono categoricamente, ma fonti romeliane danno già per firmata (nell’ambito dell’accordo nazionale Mantovani-Meloni) la candidatura del sindaco di Bagnolo Cristina Almici, delusa per la mancata candidatura in Forza Italia.

Nel Pd, invece, è polemica per l’esclusione dalle liste del sindaco di Orzinuovi Andrea Ratti. Ma il nome più forte sembra essere quello dell’uscente Gianantonio Girelli, seguito da (rientrata in corsa dopo l’esclusione a sopresa dal Parlamento), dal segretario e dalla renziana . Anche più d’uno teme che, in caso di sconfitta, stavolta per il Partito democratico possa scattare soltanto un seggio, in favore della civica di Gori, in cui corrono l’uscente , il sindaco di Iseo Riccardo Venchiarutti (Pd) e l’ex socialista Mafalda Gritti. E resta da capire il risultato della lista per le Autonomie promossa dall’ex consigliere Pd Corado Tomasi, che candida tra gli altri e la compagna del finanziere franco-camuno Zaleski e che potrebbe fare il pienone in valle.

In Liberi e Uguali, infine, il nome di punta è quello dell’ex Paolo Pagani. Mentre tra i grillini il più forte è il deputato uscente Ferdinando Alberti. Ma stavolta i posti bresciani potrebbero essere due.

In qualsiasi caso, lo ricordiamo, il sistema elettorale prevede calcoli complessi sulle percentuali dei partiti nei diversi collegi e tutti i candidati saranno chiamati a giocarsi il posto a suon di preferenze. Le sorprese, dunque, sono assicurate.

 

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