Chiari e Garda Week, il direttore lascia e si candida con il M5S

Baiguini rappresenterà il Movimento 5 Stelle nella corsa per la Camera dei deputati nel collegio uninominale di Merate (che comprende anche i Comuni dell'Isola bergamasca)

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Angelo Baiguini, ex direttore di Chiari Week e Garda Week
Angelo Baiguini, ex direttore di Chiari Week e Garda Week

Cambio al vertice per il gruppo editoriale InNetweek, che nel Bresciano controlla i settimanali Chiari Week, Garda Week, Montichiari Week e il sito Bresciasettegiorni. A pochi mesi dall’addio dell’editore Vittorio Farina (accusato di bancarotta fraudolenta), il direttore Angelo Bauigini ha annunciato ufficialmente le dimissioni dall’incarico per candidarsi in politica. Baiguini, infatti, rappresenterà il Movimento 5 Stelle nella corsa per la Camera dei deputati nel collegio uninominale di Merate (che comprende anche i Comuni dell’Isola bergamasca). Non è stato ancora annunciato chi prenderà il suo posto alla direzione delle testate del gruppo.

 

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    • In realtà i primi giornali da lui fondati o diretti erano nella zona in cui si candida. Ma non ha alcuna probabilità di farcela perchè si tratta di un collegio ununominale dove il centrodestra schiera Maurizio Lupi, già Ministro con alle spalle una bocca di fuoco elettorale di centrodestra mostruosa (Comunione e Liberazione in primis), e il centrosinistra una sindaca della zona, tale Gatti, esperta e conosciuta da tempo. Chiamiamola una candidatura di bandiera, magari guardando al futuro, parecchio lontano.

    • Il collegio è quelo di Merate in provincia di Lecco, comune di cui è originario e dove ha pure residenza. Nel suo Gruppo editoriale vi è tra l’altro anche “Il giornale di Merate”, tra i primi da lui fondati. Niente di anomalo, magari pensando alla Boschi candidata da Bolzano a Siracusa in ben nove collegi o alla doppia candidatura-premio dell’avvocato Cristina Rossello, difensore di Belusconi nella causa di rettifica dell’assegno di seprazione dalla moglie Veronica Lario. E poi altre decine e decine di casi di catapultamento in collegi sicuri come quelli riservati dal centrodestra al figlio di Alfano e al figlio di De Mita (l’avrebbero candidato, il babbo, ma ha solo…90 anni già compiuti)

      • Ho cercato anch’io sul web e ho visto che è di quelle parti. Speriamo quindi che dia una spallata agli altri più famosi contendenti

        • Mi permetto: attenzione alla “caccia alle streghe” che i media stanno ansiosamente attivando sui pentastellati per trovare appigli, anche minimi, di presunto discredito mentre il resto della platea di candidati di centrodestra e centrosinistra non viene semplcemente attenzionato ancorchè composto da transfughi, indagati, doppiocasacchisti, figure totalmente scollegate dai territori, vecchi marpioni riciclati, amici, compari e compagni di merende, parenti di politici supernavigati, ecc. Malgrado ciò, negli ultimi sondaggi ufficiali, i pentasetlalti sono al 30%, la coalizione di centrodestra al 36% e il centrosinistra al 28%…

          • La gente è distratta e, come me, presa da tante altre cose. Quindi può sfuggire. Il problema del votare nelle nostre circoscrizioni è quello che, alla fine, per brescia, non è stato fatto nulla neanche dai 5 stelle eletti. Per non parlare della loggia che, anche loro, come la destra, non hanno fatto un’opposizione dura. Ed infatti non hanno candidati credibili da trascinare le folle.

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