Garda, la supervilla finisce al miliardario polacco delle scarpe

Il cosiddetto re polacco delle scarpe, infatti, ha acquistato a marzo Villa Portesina, una storica residenza affacciata sul lago a Portese, frazione di San Felice del Benaco e ora vuole trasformarne la destinazione urbanistica da alberghiera a residenziale per farne la casa delle vacanze estive

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Villa Portesina a Portese, frazione di San Felice del Benaco sul lago di Garda
Villa Portesina a Portese, frazione di San Felice del Benaco sul lago di Garda

Il Garda rimane al centro delle attenzioni dei neomiliardari di tutto il mondo, in particolare dell’Est Europa. E’ di oggi, infatti, la notizia che anche il miliardario polacco Dariusz Milek ha deciso di comprare casa sulle rive del Benaco. Il cosiddetto re polacco delle scarpe, infatti, ha acquistato a marzo Villa Portesina, una storica residenza affacciata sul lago a Portese, frazione di San Felice del Benaco e ora vuole trasformarne la destinazione urbanistica da alberghiera a residenziale per farne la casa delle vacanze estive.

Il miliardario polacco Dariusz Milek
Il miliardario polacco Dariusz Milek

Il prezzo pagato dal miliardario polacco è un affare se si considera che la stima iniziale di vendita della villa (con 17mila metri quadrati di parco e una darsena privata) era il doppio. Ma Milek non avrebbe comunque dovuto aprire un mutuo per comprarla anche a quel prezzo: stando a Forbes, infatti, è il quarto imprenditore più ricco di Polonia, con un patrimonio netto di 1,56 miliardi di dollari.

Rendering di Villa Portesina a Portese, frazione di San Felice del Benaco sul lago di Garda
Rendering di Villa Portesina a Portese, frazione di San Felice del Benaco sul lago di Garda

VILLA PORTESINA

Villa Portesina fu costruita nel 1911 per la baronessa De La Fontaine. Ed è stata utilizzata come abitazione dal sottosegretario agli Esteri mussoliniano Serafino Mazzolini. Poi, dopo la caduta del Fascismo, divenne un campeggio a buon mercato. La fondazione Bravi cercò quindi di farne un hotel di lusso, affidando il progetto all’architetto veneziano Cesare Feiffer, veneziano di Cannaregio. Ma l’operazione non andò in porto e due anni fa i proprietari decisero di metterla in vendita.

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