Fratelli d’Italia, in lista c’è anche la forzista ribelle Almici

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Il sindaco di Bagnolo Cristina Almici
Il sindaco di Bagnolo Cristina Almici

Cristina Almici, dopo la clamorosa esclusione dalla lista di Forza Italia, è candidata per le elezioni regionali con Fratelli d’Italia. A confermarlo è l’elenco depositato stamane in Corte d’appello, che vede il sindaco di Bagnolo al quarto posto.

BsNews.it aveva anticipato la notizia mercoledì, seguita dopo un paio di giorni da tutti gli altri media bresciani. Dando conto anche del fatto di quanto le due parti in causa – almeno in apparenza – avessero posizioni diametralmente opposte.

Da una parte c’erano i romeliani, che davano l’accordo per fatto a livello romano sostenendo addirittura che la Almici avesse già firmato. Dall’altra l’entourage di Viviana Beccalossi, secondo cui la lista delle Regionali era già stata chiusa senza il nome della sindaca di Bagnolo.

Alla fine è prevalso l’asse formato da Giuseppe Romele (con Mario Mantovani di sponda), Ignazio La Russa e Giorgia Meloni. Mentre il partito bresciano è stato costretto a mandar giù l’amaro boccone, peraltro non senza opporre resistenza.

Di certo la Almici per essere eletta dovrà prendere un bel gruzzolo di preferenze in un partito che non era il suo. Ma l’ex forzista è accreditata di un buon numero di voti personali e non è impossibile che scavalchi diversi contendenti della lista (peraltro una delle più forti a livello di nomi, insieme alla Civica Gori). Sul fatto che la Beccalossi sarà la più preferenziata nel partito non ci son dubbi: ma se dovesse tornare in giunta a subentrare in Consiglio sarebbe il primo dei non eletti. Lo scontro è aperto.

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  1. Signora Almici: spero che la sua candidatura serva per portare via voti e consensi a forza italia, partito pieno di gentaglia con a capo un uomo di spettacolo che crea molto consenso proprio per la sua figura.

    • Molto è in funzione della concomitanza con le elezioni politiche, dove la sorpresa dietro l’angolo è che ormai il centrodestra è dato a meno di 40 seggi dalla maggioranza di 316 necessaria per governare. A nulla servirà il quasi 30% di consensi ai pentastellati e ancor meno il 28% di cui è accreditato tutto il centrosinistra. La legge elettorale, purtroppo, sta per celebrare il trionfo proprio di chi l’ha studiata, cioè il pregiudicato di Arcore, una volpe politica, che potrà brindara anche con il suo ex-sottosegretario all’Economia Cosentino, passato ai domiciliari dopo quattro anni di reclusione (per mafia), e pure con Dell’Utri anch’egli destinato a scontare a casa il resto dei sette anni di reclusione (sempre per mafia). Allegrìa !

      • Speriamo che i sondaggi sbaglino. In ogni caso avranno bisogno di un’altra forza x poter governare e penso che chiederanno prima alla lega di fare un’alleanza. A meno che la lega non abbia i 40 seggi necessari.

        • A tutto il centrodestra se si mantiene unito (Forza Italia+Lega+Fratelli d’Italia+”Noi con l’Italia-UDC”) mancano comunque quei 40 seggi per governare. Ecco perchè lo spettro di una Grande Coalizione si fa sempre più spazio: era l’obiettivo del duo Renzi-Berlusconi sin dal Patto del Nazareno, oggi in una nuova versione attraverso il Rosatellum bis. Praticamente un’ammucchiata da destra a sinistra con equa spartizione di poltrone e strapuntini per far dormire sonni tranquilli a Draghi, alla Merkel ed a JP Morgan…Alla faccia del popolo sovrano.

          • Infatti penso anch’io che sarà così. Infatti forza italia ha già barattato la vittoria del pd in loggia in cambio di posti in broletto. Di più, dopo il niente fatto in 5 anni di opposizione non potevano ottenere. In regione si gioca la partita della destra con beccalossi o almici ripescata dopo un’eventuale assessorato della becca, poi la spartizione fra lega (rolfi e bordonali) e forzisti del resto. E alle politiche di nuovo il nazareno. Con questa legge elettorale sono riusciti a impedire di governare il paese ai cinque steelle vendendo la nazione e rendendola la repubblica degli inciuci….

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