Loggia, il primo candidato lascia prima che inizi la campagna

Il 56enne Fiori - dirigente di Nestlè - ha deciso di gettare la spugna in polemica con la scelta di Lussana di candidarsi alle regionali con Giorgio Gori

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Carlo Fiori, candidato sindaco con Noi per Brescia Civica
Carlo Fiori, candidato sindaco con Noi per Brescia Civica

Era stato uno dei primi candidati ad annunciare la candidatura in Loggia. Ora è il primo a ritirarsi. Parliamo di Carlo Fiori, portabandiera fino a pochi giorni fa della formazione “Noi per Brescia civica”, di cui fa parte anche Gianluigi Lussana. Ora, però, il 56enne Fiori – dirigente di Nestlè – ha deciso di gettare la spugna e l’ha fatto con un post in cui sottolinea che uno dei punti cardine del suo impegno era “l’equidistanza da tutti gli schieramenti”. Una evidente critica a Lussana, che invece ha deciso di scendere in campo con la lista civica di Giorgio Gori. “Non ho quindi potuto che dare le mie dimissioni dalla suddetta lista nella quale non mi riconosco più, ma sono certo che, anche se personalmente dolorosa, questa scelta riconferma la coerenza delle mie convinzioni”, conclude l’ex candidato sindaco. E la polemica ha inizio.

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5 Commenti

  1. Ah, siamo messi bene: i pochi civici “alla Belli” cioè dei purosangue, come afferma orgogliosamente questo Fiori, lasciano la competizione ancora prima della partenza perchè si accorgono che il civismo è solo una chimera. Niente di nuovo sotto il sole, specie quando si parla di “equidistanza dagli schieramenti”…

  2. Troppo presto e troppo fragile come base x presentarsi come civici. Ancora più da fantascienza pensare di fare un programma per la brescia degli anni Trenta. Se si vuole veramente creare una squadra non legata alla politica bisogna lavorare sul campo, cioè con la gente, dal basso, far maturare queste idee che richiederanno generazioni prima di essere recepite, anche perchè siamo in una democrazia. Idee che, ripeto, devono venire comprese dalla base. Un movimento di elite come lo vorrebbe belli è destinato ad essere risucchiato da questo o da quello schieramento politico…

  3. Se Nostranullus e Sconsiderazione non tirano in ballo Il Belli, non son contenti.
    Lo spirito civico, se onesto e coerente, ha indubbie difficoltà a orientarsi in un ambito partitocratico come il nostro. Un atto di coerenza come questo non va condannato, anche se a volte è frutto di ingenuinita’.
    Sono certo che fra le migliaia di persone “ civiche” che entreranno in politica dopo le politiche, le regionali e le comunali, una buona parte, quella più sana e onesta, qualche beneficio lo portera’.

    • Nessuno voleva prendere in giro il sig. Fiori, anzi. Quanto a lei, siccome continua a voler dimostrare che le sue teorie sono tranquillamente applicabili nel sistema politico attuale, basta che un politico lo faccia, e poi nella realtà non lo fa mai, e mettersi lei a capo di un movimento non ne vuol sentire nemmeno parlare, non resta a noi che commentare, alla luce della purtroppo dura e complicata realtà, quanto lei continua pateticamente a proporre. Adesso poi afferma che entreranno migliaia di persone civiche (magari quelle che aspettano con ansia una sua candidatura per votarla invece di dare la preferenza a chi non li rappresenta e che invece non arriva mai) dopo le elezioni. Dove? Per fare cosa? I saggi che parlano a se stessi e ai muri, per caso?

    • “Lista Civica Belli e Fiori” : questo sì che è marketing elettorale, qualcosa che evoca serenità, bellezza, onestà e pure civismo autentico. Più che suggerire, ormai cosa possiamo fare di più ? Forse studiare il logo, scrivere il programma riassumendo “Bresciacittàgrande 2030”, reclutare una squadra di competenti e pure i 25 candidati ? Coraggio, partiamo…

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