Fdi lancia la corsa per la Regione, con tre ex forzisti in lista

La lista di Fratelli d'Italia per le Regionali non è costruita attorno a un paio di nomi scontati, a differenza di altri partiti. E' una lista forte, con diversi nomi che possono spuntarla nel caso Fdi ottenga più seggi della precedente tornata

0
I candidati di Fratelli d'Italia Brescia in corsa per Parlamento e Regione, foto Andrea Tortelli
I candidati di Fratelli d'Italia Brescia in corsa per Parlamento e Regione, foto Andrea Tortelli

(a.tortelli) La lista di Fratelli d’Italia per le Regionali non è costruita attorno a un paio di nomi scontati, a differenza di altri partiti. E’ una lista forte, con diversi nomi che possono spuntarla nel caso Fdi ottenga più seggi della precedente tornata (le stime dicono che i posti al Pirellone cresceranno da due a sei) e che venga eletta a Roma, lasciando posto ad altri su Milano.

A ribadirlo sono stati oggi i vertici provinciali del partito, la Beccalossi e il coordinatore cittadino , in una conferenza convocata nella sede di piazzale Corvi per presentare le liste per Parlamento e Regione.

Per la Camera corrono Viviana Beccalossi, il vicecoordinatore provincia , Federica Taddei e Mirco Guidetti. Per il Senato, invece, primo posto per Ignazio La Russa, seguito da Lara Magoni, Maffoni e Monica Zanca. Ma è la lista per la Regione quella con i nominativi più significativi. Qui, infatti, il partito ha schierato – dopo la Beccalossi – Calovini, il vicesindaco di Nuvolento Federica Taddei, il sindaco di Ghedi , la consigliera di Ospitaletto Angiola Giudici, il cacciatore Carlo Bravo, il presidente degli allevatori Germano Pè (“una candidatura che ha avuto il via libera di Ettore Prandini”, ha sottolineato la Beccalossi), il neuroscienziato Monica Zanca e Stefano Renga, fratello del più noto Francesco. Infine la sindaca di Bagnolo Cristina Almici, approdata in Fdi dopo l’intricata vicenda della mancata candidatura alle regionali con Forza Italia (come anticipato dal nostro sito). Una vicenda i cui risvolti polemici non si sono ancora spenti, come testimoniano le parole di Vigilio Bettinsoli su Facebook.

“Le polemiche erano solo tra la Almici e Forza Italia: non sono arrivate da noi”, ha detto la Beccalossi, “tutto nasce a Milano, quando Noi repubblicani – il movimento di Daniela Santanché, a cui do il bentornato – ci ha chiesto di fare spazio ad alcuni loro esponenti esponenti. Noi avevamo lavorato da mesi a una lista e nell’arco della notte è cambiata: con questa premessa non è stato un passaggio scontato, ma Cristina è stata accolta con generosità nella nostra lista, come altri”. Anche la Almici, peraltro, ha gettato acqua sul fuoco: “Il tempo delle polemiche è finito”, ha detto, “ora lavorerò per far crescere il risultato di Fratelli d’Italia in Regione”.

La sindaca di Bagnolo, oltretutto, non è l’unica ex forzista in lista. Nel partito degli Azzurri, infatti, sono passati anche Borzi (per un anno) e Renga (candidato in Loggia nell’ultimo mandato di Corsini). Insomma: la nota curiosa è che tre candidati su dieci per il Pirellone vengono da Forza Italia.

 

 

Viviana Beccalossi e Giampietro Maffoni, Fratelli d'Italia, foto di Andrea Tortelli
Viviana Beccalossi e Giampietro Maffoni, Fratelli d’Italia, foto di

Comments

comments

Lascia una risposta (la prima volta la redazione deve accettarla)

Per favore lascia il tuo commento
Per favore inserisci qui il tuo nome