Brescia, cultura sotto le bombe… | MOSTRAMI UNA MOSTRA / 46

Il titolo è inquietante: "Brescia sotto le bombe ". La mostra è stata realizzata dall’Archivio di Stato di Brescia in collaborazione con l’Associazione Museo della Melara, del Centro studi e Documentazione “Giuseppe Bonelli” e dalla Breda con l’aiuto di Alessandra Vesco

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Brescia sotto le bombe, dal 29 gennaio al 2 marzo, foto di Enrica Recalcati per BsNews.it
Brescia sotto le bombe, dal 29 gennaio al 2 marzo, foto di Enrica Recalcati per BsNews.it
Enrica Recalcati, opinionista di BsNews.it
La scrittrice Enrica Recalcati, opinionista di BsNews.it

di Enrica Recalcati – Il titolo è inquietante: “Brescia sotto le bombe “. La mostra è stata realizzata dall’Archivio di Stato di Brescia in collaborazione con l’Associazione Museo della Melara, del Centro studi e Documentazione “Giuseppe Bonelli” e dalla Breda con l’aiuto di Alessandra Vesco.

Una parte è frutto della collaborazione con gli studenti del Liceo Copernico, nell’ambito della scuola-lavoro organizzata dal Dicatam dell’Università di Brescia.  La mostra ha potuto contare anche sul sostengo del Comune di Gavardo e della biblioteca Eugenio Bertuetti.

L’intento è di focalizzare l’attenzione sulla tragedia dei bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale, che anche a Brescia provocarono vittime e distruzione.  La mostra, inaugurata il 29 gennaio 2018, giorno dell’anniversario del bombardamento di Gavardo avvenuto nel 1945, espone documenti, rapporti, fotografie contenuti nei fondi custoditi in via Galilei e relativi ai bombardamenti e alla Protezione Antiaerea. Solo una piccola parte, perché il materiale in realtà è moltissimo.

Una parte dell’esposizione presenta documenti, fotografie e oggetti, dedicati alla fase di preparazione che precedette le incursioni vere e proprie, con una panoramica soprattutto sull’attività dell’Unpa, l’Unione Nazionale per la Protezione Antiaerea.

Questa organizzava vere e proprie squadre di soccorso e di intervento, con esercitazioni periodiche condotte in città e in provincia.  Particolare attenzione è riservata alle vittime dei bombardamenti, ai danni riportati da edifici pubblici e privati, alle infrastrutture.  “Gli ultimi due anni di guerra furono una prova terribile per Brescia…Chi non aveva potuto o voluto lasciare la città attendeva con ansia il sibilo sinistro delle sirene di allarme…” scrive drammaticamente Maria Paola Pasini, giornalista, curatrice della mostra.   Guglielmo Ghislandi, sindaco socialista di Brescia dal 1945 al 1948, al suo rientro dopo un periodo di clandestinità, descrive la città come “…mutilata, straziata, dalle bombe nemiche…”.

Trovano spazio anche riferimenti alla protezione delle opere d’arte e al loro salvataggio. Un focus specifico riguarda il bombardamento della fabbrica Breda Meccanica Bresciana che venne di fatto rasa al suolo dai bombardamenti alleati.  Grazie alla collaborazione con Leonardo Sistemi di Difesa (ex OTO Melara), che ha messo a disposizione oggetti e materiali del suo archivio e del museo aziendale, è stata ricostruita la dolorosa vicenda legata a questa fabbrica che negli anni della guerra ospitava fino a cinquemila lavoratori bresciani.    Nell’ambito della mostra è possibile organizzare una visita guidata al rifugio antiaereo della Breda Meccanica Bresciana e alla mostra fotografia permanente “La nostra storia. La Breda Meccanica Bresciana dalle origini alla ricostruzione 1924-1955”.     La mostra è allestita presso l’Archivio di Stato di Brescia in Via Galileo Galilei 42/44.

LA SCHEDA

Brescia sotto le bombe

dal 29 gennaio al 2 marzo 2018

dal lunedì al venerdì ingresso gratuito

dalle 9 alle 12

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