Palazzetto Eib, Vilardi attacca: promesse disattese, vogliamo i costi

Il candidato sindaco del centrodestra Paola Vilardi (Forza Italia), in una nota inviata oggi a tutti i media, parla di lacune progettuali ed economiche

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Paola Vilardi, Brescia
Paola Vilardi, Brescia
“Il sindaco Del Bono si appresta a inaugurare l’EIB in campagna elettorale nonostante la struttura non sia disponibile neppure per i playoff della nostra amata Leonessa Basket Brescia. Situazioni che solitamente vediamo nei servizi del Gabibbo. Avremmo preferito soprassedere sulle promesse mancate del sindaco sui tempi di realizzazione, ma in considerazione della sfacciataggine sulla finta inaugurazione è opportuno ripercorrere alcune perle pronunciate da Del Bono negli ultimi 2 anni”. Lo dice il candidiato sindaco del centrodestra (Forza Italia), in una nota inviata oggi a tutti i media.
Il comunicato riporta quindi le dichiarazioni del sindaco di Brescia:
17.06.2016
“Per il ciambellone bisognerebbe attendere la stagione 2017/2018”
07.09.2016
“Ormai ci siamo. Entro autunno bisogna firmare la convenzione per aprire il cantiere a inizio 2017 e consentire alla Germani di giocarci al massimo a metà stagione 2017-2018”.
12.12.2016
“Credo di poter essere non solo ottimista ma sicuro. A Gennaio vorremmo organizzare un evento che coinvolga tutte le società che potranno usufruire del nuovo EIB”.
17.12.2016
“L’operazione Palazzetto dello Sport all’EIB è stata voluta dal sindaco che ora può vedere la possibilità di tagliarne il nastro prima di concludere il suo mandato in Loggia”.
08.02.2018
“Ad aprile saremo pronti con il nuovo EIB e faremo un open day”.
“Da sei anni – prosegue Vilardi nella nota – mi batto per il nuovo Palazzetto e seguo la nostra squadra. Chiedo al Sindaco di fare chiarezza sui costi reali dell’operazione perchè è ormai lampante che i soldi messi a disposizione dall’Ente Fiera per la ristrutturazione non siano assolutamente sufficienti. La riprova è stata la necessità di conivolgere il title sponsor della Germani Basket Brescia Leonessa, che ha filantropicamente contribuito con una cifra di €100.000 per l’adeguamento dei seggiolini del palazzetto, in quanto quelli previsti dal bando non erano a norma.
“Sarebbe interessante capire come il progetto del palazzetto possa essere stato validato, viste le evidenti lacune progettuali ed economiche, e chiediamo inoltre di sapere quanto realmente costerà al Comune di Brescia il completamento della tanto attesa struttura sportiva. Inoltre non poca preoccupazione desta la leggerezza con la quale non si stia ragionando circa il nuovo assetto viabilisto nell’intorno dell’EIB, che dovrà assorbire più di 5.000 persone durante le manifestazioni sportive. Il Palazzetto dello Sport tanto atteso dai bresciani ha bisogno di risposte vere e concrete, non di inagurazioni surreali utili solo ai fini elettorali”, conclude Vilardi.

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  1. A fine legislatura arriva (finalmente o furbamente?) il candidato del centrodestra a sollevare critiche e obiezioni ad una delle opere dell’amministrazione delbono. Come se tutto il resto fosse giusto e fatto bene. I cittadini elettori di centrodestra si domandano, sbigottiti, incerti sul da farsi, disorientati, cosa abbiano fatto in cinque anni i vari vilardi, margaroli, maione, tacconi, gallizioli, etc… Eppure i cittadini non riescono a sapere, per esempio, quanto ricava il comune dalla vendita della differenziata, quanti e quali rifiuti brucia l’inceneritore, che alternative propongono l’opposizione agli stravolgimenti unilaterali e senza diritto di repliche da parte dei cittadini, sulla viabilità cittadina sta facendo delbono, a che punto siamo con l’indebitamento per metro e relative stazioni che dovevano essere finanziate con nuova edificabilità, ecc… Per non parlare dell’assoluta arroganza e supponenza di assessori e tecnici che non si degnano di incontrare e di rispondere ai cittadini. Tutto condiviso anche dall’opposizione quindi?

  2. Restando in tema, va sommessamente ricordata la scomparsa di Eliseo Papa, autore di importanti progetti infrastrutturali e, ultimo della sua vita, quello di ristrutturazione del Palazzetto. Da qui, indubbiamente, lo stallo progettuale definitivo. Sotto il profilo finanziario, i 6,8 milioni del costo fanno capo a Immobiliare Fiera, che avrebbe dovuto girarli al Comune come oneri di urbanizzazione: già fatto e quanti ad oggi ? Infine, è la sola gestione che è stata girata alla controllata S.Filippo S.p.a. o pure anche il finale della realizzazione, come da statuto la società può fare ? Se è questo che si chiede la Vilardi, dovrebbe quantomeno essere più chiara. Anche perchè, giusto sottolinearlo, non ha affatto brillato l’opposizione di centrodestra nelle attività di controllo dell’Amministrazione in carica: svegliarsi adesso suona solo strumentalmente come campana elettorale. In più, da un ex assessore all’Ambiente come la Vilardi, ben altri interventi ci si aspettava in cinque anni su una valanga di tematiche ambientali o sopsese o mal gestite.

    • E infatti la vilardi resta sul vago. Troppo difficile da far capire alla gente in campagna elettorale? Gli altri temi è meglio non tirai fuori per non far sapere della loro inerzia e complicità? Mi sembra, alla fine, che l’opposizione abbia lavorato in loggia solo per spartirsi i posti in provincia (poco o niente), in regione e a roma….

      • Esatto: il Comune come trampolino di lancio per ben altre più remumerative, poltrone ovvero come conferma della propia “presenza fisica” in nome di questo o quello schieramento giusto per dire agli elettori che almeno si esiste..

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