Poliambulanza, Villani primario della Terapia intensiva neonatale

Fondazione Poliambulanza dà ufficialmente il benvenuto al nuovo responsabile dell’Unità di Terapia Intensiva Neonatale e Neonatologia, il Dr. Paolo Villani. Specializzato in Pediatria; Neonatologia e Patologia Neonatale; Cardiologia

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L'ingresso dell'ospedale Poliambulanza di Brescia
L'ingresso dell'ospedale Poliambulanza di Brescia

Fondazione Poliambulanza dà ufficialmente il benvenuto al nuovo responsabile dell’Unità di Terapia Intensiva Neonatale e Neonatologia, il Dr. Paolo Villani. Specializzato in Pediatria; Neonatologia e Patologia Neonatale; Cardiologia, ha un’esperienza di 23 anni in Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale e di oltre trent’anni come dirigente medico e direttore di reparto. Sposato e padre di tre figli, si è laureato nel 1984 all’Università di Parma. Ha lavorato come dirigente medico per le aziende sanitarie di Leno-Manerbio, Iseo, Piacenza e Brescia. È stato direttore della UOC di Pediatria e Neonatologia presso il presidio ospedaliero di Fidenza-Vaio (AUSL di Parma), direttore della UOC di Terapia Intensiva e Neonatologia e del Dipartimento Materno-Infantile dell’AO Poma di Mantova, direttore dell’UOC di Pediatria Generale e d’Urgenza dell’Azienda Ospedaliera-Universitaria di Parma. Docente presso le Università di Milano e Brescia e professore a contratto presso la Scuola di Specializzazione in Pediatria dell’Università di Parma vanta oltre 80 pubblicazioni scientifiche alle spalle. Istruttore Nazionale Rianimazione Neonatale, ha svolto numerosi corsi per medici, infermieri professionali e ostetriche in aziende ospedaliere di tutta Italia.

IL FUTURO DEL REPARTO DI NEONATOLOGIA: VOLONTÁ DI COSTRUIRE UNA RETE CON IL TERRITORIO E SPAZIO ALLA FORMAZIONE

Forte spirito di collaborazione, multidisciplinarietà e approccio patient- and family-centered sono i principi che guidano il reparto di Neonatologia di Fondazione Poliambulanza. Su questa linea vuole proseguire il Dr. Villani. «Desideriamo tenere un canale aperto con gli Spedali Civili, per creare una vera e propria rete per la gestione dei parti complessi che necessitano dell’intervento dei neonatologi e rianimatori neonatali. Tra i progetti futuri, c’è la volontà di creare in Poliambulanza una stazione permanente di simulazione per la rianimazione neonatale sull’esempio di ospedali anglosassoni e nord europei. La formazione in simulazione è il futuro: si opera in totale assenza di rischio per il paziente» spiega il Dr. Villani.

FONDAZIONE POLIAMBULANZA E LA TERAPIA NEONATALE

In Fondazione Poliambulanza (6° punto nascita in Lombardia) lo scorso anno sono nati 2.806 bambini e circa il 7% sono stati pretermine, seguiti nell’UOC di Terapia Intensiva Neonatale insieme a tutti i nati patologici. In relazione alle nascite premature, Poliambulanza si avvicina alla statistica nazionale. In Italia, nel 2016 il 6,7% dei bambini è nato prima della 37ª settimana di età gestazionale, circa 40.000 bambini, con i problemi connessi alla immaturità dei vari apparati. La qualità di un punto nascita è data anche dal numero dei parti cesarei, considerato uno degli indicatori di qualità più frequentemente utilizzato a livello internazionale. Gli studi, infatti, dimostrano che i bambini nati da parto cesareo prima della 39ª settimana di gestazione hanno un maggior rischio di RDS (sindrome da distress respiratorio) di II° livello e meno probabilità di essere allattati al seno. In Poliambulanza l’incidenza di parti con il taglio cesareo primario è del 20% circa, contro la media nazionale del 25%, e dai primissimi momenti dopo la nascita si cerca di favorire l’allattamento al seno e il rooming-in.

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