Furti in casa: presi due membri della banda che terrorizzava la Bassa

Sono accusati di aver compiuto oltre 50 raid nelle abitazioni di tutto il Nord Italia (e della Bassa Bresciana) i due rumeni fermati dalle forze dell'ordine al termine di un lungo lavoro d'indagine

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Controlli dei carabinieri
Controlli dei carabinieri

Sono accusati di aver compiuto oltre 50 raid nelle abitazioni di tutto il Nord Italia (e della Bassa Bresciana) i due rumeni fermati dalle forze dell’ordine al termine di un lungo lavoro d’indagine. I malviventi – che sarebbero elementi di punta dell’organizzazione criminale – sono stati trovati a Latisana, in provincia di Udine. Nel corso delle indagini i carabinieri hanno anche denunciato due persone, residenti a Castiglione e Pioltello, con l’accusa di essere fiancheggiatori del gruppo criminale.

IL BILANCIO DELLE RAPINE

Secondo i militari i due 35enni fanno parte di una banda che negli scorsi mesi ha seminato il panico in diversi Comuni bresciani, compiendo furti nelle abitazioni e poi fuggendo a bordo di una potente Audi A5 truccata. I colpi attribuiti al sodalizio criminale nell’ultimo mese sarebbero circa cinquanta, concentrati sopratutto nell’area di Brescia, Verona e Mantova. In diverse occasioni le forze dell’ordine erano riuscite ad agganciarli, ma i ladri sono sempre riusciti a fuggire. Così era avvenuto il 14 gennaio, dopo i furti di Montichiari e Calcinato, e il 18 gennaio quando i ladri avevano fatto perdere le proprie tracce all’altezza del Leone di Lonato.

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