Tumori, diagnosi e cure allungano le speranze del 37%

In Italia e a Brescia aumentano le persone con una diagnosi di tumore. Negli ultimi sette anni, infatti, la percentuale dei malati è passata dal 4,6 per cento al 5,7

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Un'immagine delle campagne contro i tumori al seno
Un'immagine delle campagne contro i tumori al seno

In Italia e a Brescia aumentano le persone con una diagnosi di tumore. Negli ultimi sette anni, infatti, la percentuale dei malati è passata dal 4,6 per cento al 5,7: un dato che però non si spiega soltanto con l’aumento di alcune patologie legate all’inquinamento, ma anche con l’incremento delle aspettative di vita e di guarigione dei malati.

I farmaci di ultima generazione, le nuove scoperte scientifiche, l’introduzione di tecniche diagnostiche sempre più efficaci (come la recente introduzione della Tomosintesi all’ospedale di Desenzano), infatti, hanno prodotto una significativa crescita delle speranze dei malati. Tanto che – secondo le previsioni – nel 2020 i malati saranno 3,6 milioni, il 37 per cento in più del 2010.

Su alcune tipologie di cancro, in particolare, sono stati fatti passi in avanti molto significativi. Le politiche di prevenzione dei cosiddetti rosa (quelli al seno o al collo dell’utero) hanno prodotto risultati importanti (su questo fronte si segnala anche l’iniziativa di di screening gratuito). Le donne malate saranno 1,8 milioni (contro gli 1,6 milioni di uomini) e di queste ben 800mila saranno quelle colpite dal tumore alla mammella (230mila del colon retto e 170mila della tiroide). Con una prospettiva di vita e di guarigione sempre maggiore. Segno che anche le campagne lanciate da figure come la telegiornalista Maria Grazia Capulli e da tante altre donne colpite dal male stanno dando frutti.

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