An Brescia, contro la Canottieri Napoli è vittoria facile

Nella prima metà di gara in evidenza i mancini Nora e Manzi e poi via libera alla mano calda di Bertoli e Rizzo

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Edoardo Manzi dell'An Brescia pallanuoto
Edoardo Manzi dell'An Brescia pallanuoto

Senza spendere troppe energie ma rispettando in pieno l’impegno, a Mompiano, l’ supera per 12 a 4 (2-1, 4-1, 2-1, 4-1, i parziali) la Canottieri Napoli, nella sedicesima giornata di campionato. Davanti ai giallorossi pesantemente condizionati dalle assenze (fuori Giorgetti, Lapenna, Velotto, e solo dieci atleti a referto), il sette bresciano, privo dell’infortunato Paskovic, con Morretti in porta per quattro tempi e con Guerrato lasciato precauzionalmente in panchina (a tutela della spalla non ancora del tutto a posto), fa fruttare la sfida come prezioso test per migliorare gli automatismi e le intese di gioco: occhi aperti in difesa, prontezza nelle ripartenze, ricerca del passaggio smarcante anche rinunciando a favorevoli situazioni di tiro, conclusioni con la giusta preparazione, questa, in sintesi, la sostanza della performance biancazzurra. Nella prima metà di gara, in evidenza i mancini Nora e Manzi (delle 6 reti realizzate al cambio di panchine, 5 quelle dei due attaccanti – rispettivamente 3 e 2 –), e poi via libera alla mano calda di Bertoli (tre i sigilli del difensore) e Rizzo (2 i gol del savonese, la prima a chiudere una controfuga e la seconda su entrata, con bell’assist di Manzi).

«Sono contentissimo di essere tornato a giocare – afferma Manzi, di nuovo a dare il suo contributo dopo il lungo stop per infortunio -, sono stato fermo per circa un mese e mezzo e non vedevo l’ora di rientrare. Comunque, non sono ancora in condizioni ottimali e sto lavorando tanto, sia in palestra che in acqua, per ristabilirmi del tutto. Stasera è stato una buona prova per preparare un marzo davvero intenso, dopo l’amarezza della Coppa Italia: oltre al campionato, ci aspettano le sfide con lo Jug e con l’Orvosi e, in allenamento, stiamo caricando parecchio per proseguire al meglio la nostra strada».

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