An Brescia, a Dubrovnik testa alta ma sforzi vani

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A una generosa , un appannamento in fase offensiva durante la seconda frazione, costa caro in casa dello Jug Dubrovnik: nel decimo turno del girone A di Champions League, la squadra di Sandro Bovo viene superata dai croati per 10 a 7 (1-1, 5-2, 1-1, 3-3, i parziali), pagando lo scotto di oltre sei minuti passati senza riuscire a violare la porta di Bijac.

Ben consci dell’alta difficoltà del match, i biancazzurri iniziano con il giusto atteggiamento, solidi in copertura e con buona intraprendenza in avanti: nella sostanza, un gran lavoro che fa arrivare sul 2 pari nel primo minuto del secondo tempo (al gol di Benic in superiorità, ribatte subito Vukcevic, sempre con l’uomo in più, dal palo). Dopo di che, come detto, il passaggio a vuoto in attacco, e il team di Kobescak ne approfitta con puntuale lucidità per creare quello che risulterà il break decisivo: dopo il già buono 2 su 4 del primo tempo, i rossoblu portano la percentuale dell’uomo in più a 4 su 6 (prima Jokovic e poi Fatovic), in mezzo arriva la rete dal perimetro dell’ex Loncar, favorita da una disattenzione della retroguardia bresciana.

Sotto di tre (5-2), per l’An si fa veramente dura ma Presciutti e compagni non mollano la presa, mantenendo inalterato il distacco, alla fine del terzo periodo (7-4, grazie ai gol di Nicholas Presciutti con una staffilata da posizione 4, e Bertoli, in più, a schiacciare dai due metri), e poi, in apertura dell’ultimo tempo, accorciano ulteriormente con Muslim che, con tanta grinta e anche un po’ di fortuna, concretizza, ancora dai due metri, una superiorità (4 su 13 sarà il non brillante dato complessivo). A quel punto, però, i grandi sforzi si fanno sentire e lo Jug allunga di nuovo con la doppietta (in superiorità) di Loncar che vale il 9 a 5 e che, di fatto, chiude i conti. In casa An, delusione, sì, per il passo falso, ma la testa rimane ben alta: perdere alla Gruz non è certo cosa inusitata e poi la classifica rimane piuttosto corta, con il sette di Bovo quarto (a 17 punti) a due lunghezze dalla terza piazza (proprio lo Jug), e a una di vantaggio sui quinti (la Dynamo Mosca, sconfitta in casa dal Barceloneta).

«Senz’altro abbiamo avuto problemi in attacco – afferma coach Bovo -, in più situazioni, a partire dalle superiorità, potevamo essere più efficaci; però, è altrettanto vero che le qualità dello Jug hanno avuto un peso notevole. In quella che, per me, è da considerare la trasferta più difficile in assoluto, c’abbiamo provato e, per un po’, ce la stavamo facendo. Ora guardiamo avanti, ci sono ancora quattro partite e siamo in piena bagarre: iniziamo a concentrarci sulla sfida di Mompiano con l’Orvosi».

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