Le cinque cose da vedere assolutamente a Rovato | I CONSIGLI DI BSNEWS

I cinque luoghi più interessanti di Rovato, da piazza Cavour al Castello, dalla chiesa di Santo Stefano a quella di San Michele passando per il sacrario sul Monte Orfano

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Una veduta aerea del centro storico di Rovato
Una veduta aerea del centro storico di Rovato

Rovato (qui l’origine del nome), che nel 2014 è diventata città svestendo così il titolo di paese, si trova nella zona sud della Franciacorta, in provincia di Brescia. Da un lato è delimitata dal Monte Orfano, famoso per le sue salite dolci, ideali per chi ama le camminate in montagna ma non vuole avventurarsi in percorsi troppo difficili e complicati. Dall’altro confina con la bassa bresciana. A perdita d’occhio, da molte zone di Rovato, si può godere della vista delle famose e spettacolari vigne, produttrici dell’uva che ha dato vita a vini e champagne esportati in tutto il mondo e che hanno superato, in prestigio, anche i migliori champagne francesi.

Cosa vedere a Rovato

Se si sceglie di trascorrere una breve vacanza nei pressi di Rovato, il primo consiglio è di dedicare un pomeriggio alla traversata del Monte Orfano: camminata durante la quale è possibile ammirare la tipica vegetazione montana, tra cui alcuni boschi di pini neri, rigogliosi e poco contaminati dall’uomo. Il paesaggio è impreziosito qua e là dai canali naturali di deflusso d’acqua piovana. Inoltre, Monte Orfano è caratterizzato da diverse grotte, in alcune delle quali è possibile ammirare anche formazioni di marmo, riconoscibili per il loro naturale e accattivante scintillio. La traversata di Monte Orfano è consigliata a tutti, in quanto gradevole e rilassante, senza particolari difficoltà o pericoli. Un modo per concedersi una pausa ristoratrice dalla confusione cittadina, per respirare aria pulita e riempirsi gli occhi di bellezze naturali, tipiche e caratteristiche di quest’area collinare lombarda. Al termine della passeggiata, il consiglio è quello di rifocillarsi presso una delle tante trattorie che servono la specialità della zona: il manzo all’olio, naturalmente accompagnato da un ottimo rosso di Franciacorta.

I punti attrattivi di Rovato da non perdere!

Rovato è una città molto antica, le cui radici risalgono al primo secolo a.C. e la cui storia è iniziata con l’insediamento del popolo dei Galli Cenomani, politeisti e devoti al Dio Sole, al quale dedicarono anche un tempio eretto sul Monte Orfano. Non c’è da stupirsi, quindi, che a Rovato esistano diversi punti di alto interesse culturale, artistico e storico. Ecco un elenco dei più importanti, da vedere assolutamente in caso di gita in questa caratteristica città della provincia bresciana che, in dialetto, si chiama Rùat.

1. Piazza Cavour:

è il cuore della città, il punto perfetto da cui partire per qualsiasi itinerario turistico. È un’opera dell’architetto Rodolfo Vantini, che la realizzò nel 1838 su commissione del Provosto Angelini. In origine era l’area dedicata ai commerci, infatti veniva chiamata “piazza del Mercato”. Oggigiorno è un gioiello architettonico di rara bellezza, caratterizzato da un imponente ed elegante porticato semicircolare. Piazza Cavour rappresenta anche il punto di aggregazione più importante della cittadina. Spesso vi vengono organizzate sagre, fiere e feste ed è l’area da cui partono tutte le manifestazioni sportive e benefiche promosse dal Comune. Si può quindi dire che Piazza Cavour è la zona dedicata alla movida di Rovato.

Piazza Cavour a Rovato
Piazza Cavour a Rovato

2. Chiesa di Santo Stefano:

meglio conosciuta come “Chiesa di Santo Stefano degli Appestati” perché, in tempi antichi, era usata come punto di ristoro per i viandanti, che potevano fermarsi e trovare alloggio, cure e supporto spirituale. La Chiesa sorge ai piedi di Monte Orfano, si stima che sia stata eretta attorno al 1400 e ristrutturata, per l’ultima volta, nel 1982 (ma interventi si mantenimento sono stati fatti di recente). L’accesso alla Chiesa è introdotto da una larga scalinata in ciottoli e la facciata è semplice ed elegante, caratterizzata da un portone ad arco e da un bellissimo rosone centrale. Gli interni della Chiesa sono sfarzosi ma delicatamente sobri: meravigliosi e suggestivi gli affreschi dedicati a Santo Stefano e ricco l’altare, il cui colore predominante è l’oro.

La chiesa di Santo Stefano a Rovato
La chiesa di Santo Stefano a Rovato

3. Chiesetta di San Michele:

proseguendo lungo la strada di ciottoli, e salendo lungo le pendici di Monte Orfano, si arriva alla piccola Chiesa di San Michele. Si tratta di una costruzione antichissima, forse del 1300, probabilmente dedicata in origine ai Santi Gaudenzio e Filastro. La struttura è circolare e in muratura, molto rustica e rudimentale, coerente con gli interni nei quali è possibile ammirare diversi affreschi, un po’ rovinati dal tempo e, per questo motivo, ancora più suggestivi e ricchi di impatto emozionale.

La chiesetta di san Michele sul Monte Orfano, a Rovato
La chiesetta di san Michele sul Monte Orfano, a Rovato

4. Il Castello:

è uno dei castelli medievali meglio conservato d’Italia. Il Castrum (da non confondere con il Castello Quistini) è un esempio – maestoso e imponente – di architettura militare. Risale al 1300 e si pensa sia stato d’esempio per molte costruzioni fortificate di quell’epoca: a caratterizzarlo il grande fossato alimentato da un pozzo, i tre giri concentrici di mura fortificate e i grandi bastioni. Il Castello di Rovato ebbe un ruolo fondamentale per la difesa del territorio. Gli spalti del Castello sono, da anni, al centro di discussioni comunali per decidere se costruire un ponte di collegamento oppure no.

Una veduta degli spalti, con il fossato e le mura del castello di Rovato
Una veduta degli spalti, con il fossato e le mura del castello di Rovato

5. Il Monumento ai Caduti:

da segnalare, sulla cima di Monte Orfano, un sacrarkl di recente nascita, dedicato ai novanta giovani rovatesi caduti in Russia dai loro compagni sopravvissuti. È stato finito nel 1974, comprende opere in ferro battuto forgiate dagli eccelsi maestri Caratti e Piardi e nasconde una teca dedicata a Nikolaevsca. A caratterizzarlo c’è sopratutto la presenza di due cannoni originali della guerra, tanto che dalla popolazione rovatese l’area viene comunemente chiamata dai rovatesi: “i cannoni”.

Uno dei cannoni al sacrario dei caduti sul Monte Orfano di Rovato
Uno dei cannoni al sacrario dei caduti sul Monte Orfano di Rovato-da

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