Slot troppo vicine alla chiesa: barista multato per 125mila euro si ribella

Potrebbero presto diventare un caso nazionale le maximulte ricevute da un barista di Lumezzane, che ha deciso di fare ricorso contro le sanzioni ricevute perché le slot machine della sua attività sono troppo vicine ad asilo e chiesa

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Slot machine
Slot Machine e videopoker sono molto diffusi a Brescia e provincia

Potrebbero presto diventare un caso nazionale le maximulte ricevute da un barista di Lumezzane, che ha deciso di fare ricorso contro le sanzioni ricevute perché le della sua attività sono troppo vicine ad asilo e chiesa.

Tutto era iniziato lo scorso anno, quando l’uomo – titolare di un nella frazione di Faidana – aveva ricevuto ben 75mila euro di multa per la presunta violazione della legge regionale del 2013 sulla distanza minima fra slot machine e luoghi sensibili (fissata in 500 metri). Il barista ha pagato e annunciato ricorso. Ma – secondo quanto riportato da – quando a dicembre 2017 gli sono arrivati altri 60mila euro di multa ha deciso di “ribellarsi”. Le macchinette, infatti, erano presenti nel locale prima dell’approvazione della legge e a provocare le maximulte è stato il semplice cambiamento del fornitore.

Ora, dunque, la battaglia si sposta nelle aule di tribunale, dove il barista dovrà vedersela il Comune e – secondo quanto annunciato dall’assessore uscente Viviana Beccalossi – anche con la Regione. Gli avvocati dell’uomo hanno sollevato dubbi di costituzionalità circa la normativa del Pirellone, che rappresenterebbe un limite ingiustificato alla libera intrapresa. La prima sentenza dovrebbe arrivare nel 2019: se i giudici daranno ragione al barista il caso potrebbe passare alla Corte costituzionale.

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4 Commenti

  1. Io non trovo nulla di strano se c’è un’attività del genere vicino ad un luogo di culto. Forse i preti hanno paura che i soldi delle offerte finiscano nelle macchinette? Certamente questi esercizi non sono peggiori degli oratori di oggi, visto che ormai di preti non ne vedi più all’oratorio (tutti in ufficio, oppure a fare prediche o a pensare a come indebitare la parrocchia o come spendere le offerte). Un falso problema.

    • Quella oggetto del contendere è semplicemente una delle inziative che risultano incomprensibili alle persone di buon senso e normali. Cosa che non sono i politici alle prese quotidianemente solo con la caccia del consenso e del mantenimento dei loro privilegi di casta. Sono ben altri i problemi e ben altre le priorità cui dare mano e risolvere, tutti contenuti nelle parole: lavoro, evasione fiscale, corruzione, welfare, immigrazione, sicurezza, diseguaglianze, pressione fiscale. E invece…distanza minima tra slot machine e luoghi sensibili, tra cui le chiese.

  2. Appunto. Tra l’altro avere vicino sale slot, sexy shop, centri di accoglienza, campi rom, prostitute, un po’ di etnia che trovi in via Milano, in viale Piave, zona stazione o via Corsica a Brescia, per esempio, dovrebbe essere un privilegio per chi, come il clero e i bigotti che li seguono, è una missione e vorrebbero essere vicini ai problemi dell’umanitá. Dovrebbe essere il sogno di ogni prete e di ogni credente, oltre ad essere il mio, quello di vedere il vescovato e vescovi e cardinali e poi canoniche pieni di stranieri e di poveri dell’umanitá che invadono le loro grandi e comode residenze, a contatto con i loro variopinti colori e odori. Allora sì che farebbero quello che vogliono far credere di fare. E naturalmente in povertà….

  3. Leggo adesso su Bresciaoggi, pag.11: il vescovo tremolada, ad un incontro a Frontignano con i focolarini della Lubich pone al centro del dibattito la lotta alla ludopatia e l’aiuto alle famiglie in difficoltà. Più prossimo di avere le sale giochi vicino ai luoghi di culto, così da offrire un’alternativa concreta e visibile a chi le frequenta offrendo loro la chiesa e la preghiera, oltre al fatto di essere vicini fisicamente a loro e alle famiglie in difficoltá ospitandole e mantenendole nei propri ampi locali ora vuoti, mi pare un modo molto concreto per realizzare quanto dice questo vescovo. Quindi, perchè allontanarli? Non é che trasferendoli in altri luoghi combattete e risolvete il problema della ludopatia e quello della povertà. Oppure, in questa maniera, vi illudete che non ci siano? Sacrificio e comunione sono le parole di tremolada. Perciò perchè volete tenere alla larga ciò che dite di voler accogliere?

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