Loggia, Galperti pronto a guidare la civica Del Bono?

La lista, oggi, esprime un assessore (Roberta Morelli all'Istruzione) e due consiglieri: Alessandro Cantoni e Francesco Patitucci. L'obiettivo è rafforzarla ulteriormente - strizzando l'occhio anche all'elettorato di destra deluso - per dare un apporto concreto alla conferma di Del Bono in Loggia

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Guido Galperti, Pd
Guido Galperti, Pd

Dopo la clamorosa esclusione dalle elezioni politiche, Guido Galperti potrebbe tornare nelle istituzioni bresciane dalla porta principale. Secono indiscrezioni, infatti, l’ex senatore del Pd sarebbe pronto a guidare la lista civica del sindaco di Brescia Emilio Del Bono alle prossime elezioni amministrative.

La lista, oggi, esprime un assessore (Roberta Morelli all’Istruzione) e due consiglieri: Alessandro Cantoni e Francesco Patitucci. L’obiettivo è rafforzarla ulteriormente – strizzando l’occhio anche all’elettorato di destra deluso – per dare un apporto concreto alla conferma di Del Bono in Loggia. Da qui l’ipotesi – suggestiva – di candidare come capolista Galperti, che resta comunque uno dei nomi più influenti del Pd bresciano.

Nel Pd però, va detto, non tutti vedono però di buon occhio il fatto che nomi di rilievo del partito si candidino in formazioni “collaterali”, indebolendo la lista ufficiale. Così, infatti, è avvenuto recentemente in Regione, dove il buon risultato delle civiche pro Gori ha contribuito (anche se no è stato il principale fattore) a determinare l’esclusione di Miriam Cominelli dagli eletti.

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  1. L’ultima volta la Lista Civica taroccata fu guidata da Luigi Morgano, cioè l’ex Vicesindaco di Corsini poi eletto europarlmentare del PD. In più era infarcita di altri politici già eletti da partiti come appunto la Morelli e Patitucci. Ora spunta niente meno che Galperti, cioè uno dei segretari storici del defunto Prandini e che già è stato: Sindaco, consigliere comunale, provinciale (come candidato Presidente del centrosonistra battuto da Cavalli), regionale e con due legislature piddine alla Camera e al Senato. Quindi una Lista rigorosamente politica, di partito e di schieramento fatta su misura per dare evidentemente un Assessorato a Galperti, imprevedibilmente segato da Renzi, e farlo rientrare nel giro. Il problema è sempre che, se uno ha fatto solo di mestiere il politico per tutta la vita, cosa potrebbe fare d’altro ? Roba da matti…

  2. Forse meglio non chiamarla ‘ civica ‘
    È troppo sperare che nella prossima competizione elettorale, nella destra e nella sinistra, si chiamino ‘ civiche’ solo le vere liste civiche ?

    • Per ultima, come volle Zeus, dal vaso di Pandora uscì Elpìs, Spes latina, la Speranza, come appunto ultima, estrema consolazione per l’umanità. Ahimè, Belli, si prepari a ben magra consolazione, cioè a vedere il peggio del peggio nella prossima tornata perchè almeno sette Liste Civiche-Ciniche sono per ora già pronte al palo. Ne vedrà tre con a capo pezzi da novanta, già eletti in partiti, e pure onorevoli e senatori, consiglieri comunali, provinciali e regionali. Ed altre quattro pseudo-tematiche (Lavoro, Ambiente, Famiglia, Giovani) con a capo ex-assessori delle Giunte Corsini, Paroli, Del Bono e una marea di candidati consiglieri reclutati nella società civile solo in base al numero di voti, contati uno ad uno, in grado di portare a casa. Di veramente “civico” è rimasto solo lei a Brescia, highlander del pensiero civico…

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