Brescia 2030, martedì (curioso) doppio appuntamento in città

La concomitanza è certamente casuale. Ma è altrettanto certamente curiosa, perché raramente a Brescia si parla di futuro, più raramente di 2030 e mai era successo che si teneressero due eventi distinti su questo argomento nella stessa giornata

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Sandro Belli con una copia del suo volume BresciaCittàGrande 2030
Sandro Belli con una copia del suo volume BresciaCittàGrande 2030

La concomitanza è certamente casuale. Ma è altrettanto certamente curiosa, perché raramente a Brescia si parla di futuro, più raramente di 2030 e mai era successo che si teneressero due eventi distinti su questo argomento nella stessa giornata.

A chiudere la giornata culturale, martedì 27, sarà infatti Sandro Belli, opinionista di BsNews.it che – dalle 18 – interverrà nella sede dell’Associazionie Artisti Bresciani (Aab, vicolo delle Stelle, Brescia) per presentare l’ultima edizione del suo volume che raccoglie diversi scritti pubblicati sul nostro sito circa il futuro della città e intitolato “BresciaCittàGrande 2030”. A tutti i partecipanti, informa Belli, sarà data una copia del volumetto in omaggio.

Ma prima, dalle 15 al Moca, si terrà un’iniziativa di Comune di Brescia, Università degli Studi di Brescia e Università Cattolica del Sacro Cuore (sede di Brescia) per presentare il Libro Bianco “Brescia2030”: il documento di sintesi che raccoglie – ad un anno di distanza dall’avvio del percorso di co-progettazione per una visione condivisa di sviluppo del territorio di Brescia – la visione, il metodo e i progetti immaginati per la città.

Sono stati più di 60 i delegati delle realtà che hanno contribuito con la loro esperienza, competenza e immaginazione a delineare il progresso -sostenibile, equo, inclusivo- per la città del futuro. In un anno si sono incontrati, hanno dato vita a quattro laboratori, hanno messo in rete le proprie iniziative e pratiche più innovative, e infine, coordinati dai docenti dei due atenei, hanno sintetizzato la propria visione in 16 progetti per il territorio, pronti per essere realizzati insieme, verso l’orizzonte temporale che è ormai acquisito come traguardo di piani nazionali e internazionali.

L’ingresso è libero e gratuito. Si inizierà con i saluti istituzionali, portati dal Comune di Brescia e da Università degli Studi di Brescia e Università Cattolica. Seguiranno poi le presentazioni molto sintetiche dei progetti, esiti dei laboratori, che si arricchiranno del confronto con discussant  come: Elia Zamboni, giornalista, che si confronterà con la prof.ssa Simona Franzoni per il laboratorio Turismo e Cultura; Angelo Baronchelli, vice presidente di AIB e presidente di Innex Hub, che dialogherà con il prof. Rodolfo Faglia su Industria e Impresa; Mavina Pietraforte, dirigente dell’UST che si confronterà con il prof. Domenico Simeone per Istruzione e Formazione; il prof. Guglielmino Baitelli, epidemiologo, che dialogherà con la prof.ssa Elena Marta per Salute e Benessere. La chiusura dei lavori è prevista per le h.17. È gradita conferma dell’evento via mail a smartcity@comune.brescia.it

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8 Commenti

  1. I libri Bresciacittagrande 2030 nell’incontro di martedì sono andati a ruba. Ne sono rimaste poche copie gratuite da Fotogramma di Alice Giambelli in via Biseo – Brescia ( zona Crocifissa di Rosa)
    Ultime copie della nostra proposta per i futuri anni trenta, proposta che ha riscosso successo, interesse e stupore

  2. Sarebbe interessante un confronto fra le due idee di futuro proproste, magari in termini di progetti, soluzioni e soprattutto di reale praticabilità degli stessi. Già, perchè mi sovviene in questi casi il Pascoli, nella celeberrima poesia “Alexandros”, quando afferma che “il sogno è l’infinita ombra del vero”…

  3. Nel testo di Bresciacittagrande 2030 poco c’è della poetica pascoliana. Si propone un sistema di regia domotica del traffico urbano ( in parte già impostata a Verona) , un recupero di acqua piovana, una progettazione tridimensionale del territorio, un ponte leggero tra Cidneo e Maddalena, un logo identificativo per Brescia, un ritorno del lavoro artigianale e industriale in città, un intervento dei florovivaisti ; si riporta un suggerimento di Italia Nostra, si propone di riattivare sale di posa in una Maison de l’image ( copiando Tunisi ) ecc…si propongono parchi attrezzati per musicisti e artisti, musica programmata nelle stazioni del Metro, uso di materiali fotocatalitici ( produzione bresciana ) per muri e asfalti, cambio nome a piazza Vittoria in piazza del Novecento. Una quarantina di proposte varie, sia di metodo che di sostanza, alcune a costo zero, altre più impegnative…
    Basta leggere…!

  4. Chissà se fra tutta quella moltitudine di gente che ha letteralmente divorato i libri troviamo un Del Bono, una Vilardi, una Castelletti, un Muchetti, un Fenaroli, un Tacconi, un Margaroli, ecc… Oppure, semplicemente, tanti cittadini comuni che nel giorno delle elezioni in città, per protesta e per assenza di candidati veramente civici, non votino… Sarebbe già un bel segnale per i politici navigati che non ascoltano mai i consigli del saggio. Ma sarebbe senz’altro una grande sconfitta del nostro Belli che, nonostante le numerose e precise pubblicazioni, non ha voluto presentarsi con una sua lista….

  5. Seduto in prima fila, che prendeva appunti c’era proprio Emilio Del Bono ed in sala alcuni altri “addetti ai lavori “. I libretti di Bresciacittagrande 2030 sono in breve terminati, senza che nessuno li divorasse, masticasse, o altro. Uno scambio civile o ‘civico’ di pareri.
    Un confronto con il report Brescia 2030 di Università, Comune e altri enti non mi pare possibile. Non mi permetto di descrivere il testo di professori ed esperti come lo ha definito in prima pagina Bresciaoggi (Leonessa :… un fiume di parole inutili ….che han perso il senso della realtà) sia perché non lo conosco sia perché non mi pare corretto; ma il testo di Bresciacittagrande, senza ambizione di essere un piano completo e dettagliato ( come scritto nel titolo ) contiene idee e proposte varie, alcune realizzabili senza difficoltà, alcune a costo zero, alcune di ispirazione molto locale, altre internazionale, ecc….Il tutto poco politicizzato e più tecnico, più popolare, più creativo, molto più concreto..in poche parole più civico.

    • In altre parole, un confronto titanico fra Belli e tutti gli altri, che non decolla però a livello di tenzone eletttorale e non si capisce perchè se è vero che quello di BresciaCittàGrande sarebbe non uno, ma il programma civico per Brescia. Nel frattempo, il 10 giugno si schierano (per ora) sette Liste Civiche, il che vuol dire 175 aspiranti consiglieri comunali civici senza che nè Belli nè alcuno dei suoi adepti si presenti all’elettorato. Ripeto, incomprensibile lasciare il pallino in mano ai partiti ed alla partitocrazia. A meno che…

      • E mi domando anche perchè così tanta passione, idee e lavoro, non sfocino in qualcosa di concreto. Cioè, queste persone, non sentono il bisogno di mettere in campo ed attuare direttamente ciò che con tanta passione, lavoro, acume e guizzo hanno pensato ed intuito?

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