Montichiari, ecco il piano di rilancio per l’aeroporto

Insomma: il sogno dei prossimi anni è quello di far sì che Montichiari possa diventare un polo aeroportuale specializzato nei cargo ma allo stesso tempo anche uno scalo per charter e voli turistici

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L'aeroporto Gabriele D'Annunzio di Montichiari
L'aeroporto Gabriele D'Annunzio di Montichiari

Diciannove anni dopo la sua inaugurazione l’aeroporto di Montichiari vive ancora all’ombra, soprattutto rispetto a quelli di Verona e Bergamo. Ecco perché le società Catullo ed Enac hanno presentato un piano di rilancio, di cui si è discusso durante il consiglio provinciale di ieri.

Il progetto prevede la realizzazione di nuovi hangar, l’allungamento della pista e nuovi magazzini. L’obiettivo è quello di aumentare il numero di passeggeri, che ad oggi sono circa 8mila, fino a toccare quota 895mila nel 2030 puntando soprattutto sui voli turistici (Orio al Serio ne ha fatti registrare oltre 12 milioni nel 2017).

Per quanto riguarda invece le merci, dopo le 34mila registrate al D’Annunzio nell’ultimo anno, si punta a far diventare l’impianto di Montichiari il secondo d’Italia per i cargo dopo Malpensa, con la speranza di toccare – sempre nel 2030 – le 429mila tonnellate.

Insomma: il sogno dei prossimi anni è quello di far sì che Montichiari possa diventare un polo aeroportuale specializzato nei cargo ma allo stesso tempo anche uno scalo per charter e voli turistici. L’idea è anche quella di deviare la strada provinciale 37 per realizzare un collegamento ferroviario con Brescia. Resta da capire se il piano arriva fuori tempo massimo e se l’ipotesi della gara europea per la gestione è ancora così remota.

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