Giunta Fontana, Beccalossi subito all’attacco: più del merito conta il potere

L'ex esponente di Fratelli d'Italia, dopo la rottura, critica la maggioranza per alcune esclusioni eccellenti, come quella di Silvia Sardone

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Viviana Beccalossi
Viviana Beccalossi

“Alcune esclusioni dell’ultimo minuto dalla Giunta della Lombardia come quella di Silvia Sardone sono l’ennesimo esempio di come oggi, più del legame con il territorio, dell’impegno e delle preferenze guadagnate, conti il potere del singolo o dei pochi che decidono nei partiti. Non sono mai stata abituata a guardare in casa degli altri, ne mi piace richiamare il proverbio ‘mal comune, mezzo gaudio’: mi limito a rilevare che una politica così non mi piace e non mi piacerà mai”. Lo dichiara Viviana Beccalossi, commentando la formazione della nuova Giunta regionale dai banchi del gruppo misto, a cui si è iscritta dopo l’esclusione dalla giunta e le forti divergenze con i vertici di Fratelli d’Italia.

“Nel ringraziare il presidente Attilio Fontana per le bellissime parole pronunciate nei miei confronti –conclude Viviana Beccalossi – ribadisco il mio sostegno alla maggioranza di centrodestra e al suo presidente che governeranno la Lombardia. Riparto dal consenso degli elettori che mi hanno votata al di la del partito di appartenenza, convinta di poter fornire il mio contributo che, come ho sempre fatto, sarà trasparente, onesto e leale”.

 

 

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2 Commenti

  1. Ah, come era intuibile, la Beccalossi ha sbattuto la porta perchè pretendeva di fare l’Assessore ovvero così evidentemente le era stato pormesso. E poi, solo oggi, citando il caso della forzista Sardone, si appella al legame con il territorio e alle preferenze per far parte di una Giunta, ma dimentica la tornata precedente quando fu nominata Assessore da Maroni pur non essendo stata eletta consigliere e solo per aver fallito l’elezione a parlamentare. Il suo contributo sarà come sempre trasparente, onesto e leale ? Se lo dice lei…

  2. […] Brescia ha guadagnato un senatore. Il complicato sistema di assegnazione dei seggi e delle dimissioni volontarie e obbligate per i candidati in più collegi, infatti, permetterà di essere eletto al senato a Gianpietro Maffoni, esponente di Fratelli d’Italia che subentrerà a Lara Magoni, fresca di nomina ad assessore regionale della Lombardia. Un passaggio non indolore per il partito bresciano, visto che proprio la nomina della Magoni (insieme alle divergenze con Giorgia Meloni) ha provocato l’addio al partito dell’ex leader bresciana Viviana Beccalossi (che anche oggi non ha risparmiato critiche alla nuova giunta). […]

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