Sesso e soldi per firmare gli atti: arrestato dipendente della Loggia

Un dipendente del Comune di Brescia, infatti, è stato arrestato subito dopo l'ingresso negli uffici di via Marconi - su ordine del Gip Carlo Bianchetti - per tentata concussione, violenza sessuale e induzione indebita

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Polizia Locale Brescia
Polizia Locale Brescia

Per lui sono scattate le manette e le accuse a suo carico, pur ancora tutte da dimostrare, sono davvero gravi. Un dipendente del Comune di Brescia, infatti, è stato arrestato subito dopo l’ingresso negli uffici di via Marconi – su ordine del Gip Carlo Bianchetti – per tentata concussione, violenza sessuale e induzione indebita.

L’uomo, 57 anni, lavorava allo Sportello Edilizia e secondo le indagini guidate dal sostituto procuratore Ambrogio Cassiani avrebbe chiesto soldi (agli uomini) e prestazioni sessuali (alle donne) in cambio del rilascio del certificato di idoneità dell’alloggio: documento indispensabile agli stranieri per la richiesta di ricongiungimento famigliare.
A suo carico ci sarebbero almeno 4 episodi. Quello che ha fatto scattare le manette – cosiì riferisce il Giornale di Brescia – risalirebbe al 9 febbraio, quando una donna dell’Etiopia avrebbe denunciato ai vigili il ricatto subito. Da lì è nata l’inchiesta. Con la ricostruzione di altri episodi, come quello in cui il dipendente pubblico avrebbe incassato 100 euro da un uomo per il rilascio della pratica.
L’uomo – prossimo alla pensione, sposato e padre di due figli – trascorrerà le feste a Canton Mombello in attesa dell’interrogatorio di garanzia.

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