Freccia Rossa, presunti baby rapinatori spediti in comunità

Al termine delle indagini della Polizia un 16enne senegalese ha subito il divieto di uscire dalla propria abitazione nelle ore serali, mentre altri tre suoi amici sono stati portati in comunità di recupero

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Baby Gang in azione in provincia di Brescia, foto generica dal web
Baby Gang in azione in provincia di Brescia, foto generica dal web

Sono stati spediti in comunità – dopo due mesi di indagini – i membri della baby gang che lo scorso 21 gennaio avrebbe derubato e picchiato un gruppo di coetanei al Freccia Rossa.

Si tratta di una banda di stranieri minorenni che – in occasione dell’arrivo al centro del famoso rapper Sfera Ebbasta – fu protagonista di uno scontro con un gruppetto di italiani di poco più giovani. I quattro stranieri, infatti, avrebbero approfittato del caos per rubare il portafoglio a un 14enne italiano che si trovava lì con due amici: ma le vittime li avevano inseguiti, in metro, fino al parco Gallo, dove era avvenuta la rissa. Un 16enne era così finito in ospedale (con un trauma cranico e un dente perso), mentre altri due giovani erano stati portati in Pronto soccorso con ferite più lievi.

Al termine delle indagini della Polizia un 16enne senegalese ha subito il divieto di uscire dalla propria abitazione nelle ore serali, mentre altri tre suoi amici sono stati portati in comunità di recupero dislocate tra Brescia e le province di Milano e Mantova. Sono sospettati di essere gli autori anche di altri episodi di soproso avvenuti nei dintorni del centro commerciale.

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