Agricoltura, Rolfi: nostro impegno si concentra su sburocratizzazione

La Regione Lombardia - ha concluso l'assessore Rolfi - si è dotata di una legge efficace contro il consumo della terra e intendiamo ammodernare la norma

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Fabio Rolfi (Lega Nord)
Fabio Rolfi (Lega Nord)

Si è tenuta nella giornata di domenica la 71esima Assemblea annuale di Confagricoltura Varese intitolata “Coltiviamo noi il Futuro”. Ai lavori ha preso parte anche l’assessore regionale all’agricoltura, alimentazione e politiche verdi Fabio Rolfi.

“L’agroalimentare lombardo si trova ad affrontare sfide importanti sia su scala internazionale che locale: il tema della promozione dei nostri prodotti in primis. Siamo la prima regione agricola d’Italia e una delle prime in Europa: abbiamo potenzialità enormi che vogliamo sfruttare”.

“La politica – ha proseguito Rolfi – deve innanzitutto evitare di fare danni. Penso alle sanzioni alla Russia che hanno massacrato le imprese italiane togliendo un’importante fetta di mercato. Dobbiamo al contrario creare nuovi sbocchi commerciali perché l’interesse verso il Made in Italy è forte nel mondo ed è necessario sfruttarlo”.

“La Regione Lombardia vuole farsi promotrice di un confronto pragmatico, partendo dal tema della sburocratizzazione. Faremo un tavolo operativo per ascoltare le proposte degli operatori ed eliminare i passaggi burocratici superflui. Gli imprenditori agricoli vogliono lavorare, non perdere tempo con le carte bollate. Intendiamo favorire anche una alleanza tra agricoltori e mondo venatorio per contrastare il proliferare della fauna selvatica che tanti danni ha creato sia in termini economici che di sicurezza dei cittadini”.

“Dobbiamo infine procedere nella direzione della difesa del suolo. La Regione Lombardia – ha concluso l’assessore Rolfi – si è dotata di una legge efficace contro il consumo della terra e intendiamo ammodernare la norma. Vogliamo lavorare per il settore primario perché la Lombardia può correre di più solo se corre l’agricoltura”.

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  1. Ha le idee chiare il nostro neo-Cincinnato locale, soprattutto quando parla (oggi ?!) di difesa del suol padano, cioè l’ambiente più massacrato dalle politiche residenziali, infrastrutturali, industriali, estrattive, del ventennio formigoniano a larga presenza leghista. In quanto alla burocrazia, in cinque lustri di Governi regionali di centrodestra non ci aveva mai pensato nessuno oppure andava bene a tutti così ? Misteri…e tante chiacchiere di contorno.

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