Dieci consigli per andare a Zanzibar spendendo pochissimo | LA GUIDA

Una guida con dieci consigli utili per visitare l'isola della Tanzania in sicurezza e spendendo pochissimo, senza negarsi alcun lusso

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Zanzibar, spiaggia di Jambiani, foto Andrea Tortelli per BsNews.it
Zanzibar, spiaggia di Jambiani, foto Andrea Tortelli per BsNews.it

Zanzibar? Le spiagge sono splendide, si mangia del buon pesce, la gente del posto è accogliente (quasi tutti parlano Inglese, molti l’Italiano) e la natura – tra scimmie e tartarughe giganti – è davvero imperdibile. Insomma: l’isola è un vero paradiso terrestre a poco prezzo se ci andate nella stagione giusta e se decidete di uscire dai circuiti turistici tradizionali. I prezzi di una vacanza, però, sono molto variabili: una settimana organizzata con un’agenzia in un villaggio può costare anche oltre 2.000 euro a testa (con le escursioni), mentre facendo tutto da soli – senza negarsi nulla – si può arrivare anche alla metà.

BsNews.it, per questo, ha deciso di preparare una breve guida con alcuni consigli utili per i viaggiatori che vogliono mettersi in viaggio verso l’isola della Tanzania.

VIAGGIO A ZANZIBAR, CONSIGLI

1) EVITATE LE AGENZIE (SE SIETE IN GRADO)

Se siete capaci – e preferite il risparmio al “tutto pronto” – evitate le agenzie e organizzate il viaggio da soli, prenotando on line voli e hotel. Sembra banale dirlo, ma per una settimana di vacanza il risparmio potrebbe arrivare a diverse centinaia di euro a testa, anche più di un migliaio se considerate volo, albergo, pranzi, escursioni, tassa di uscita (75 euro a cranio, che non si pagano se si viaggia da soli) e tutto il resto. Il visto potete farlo direttamente in aeroporto, ma – se volete evitare code o portarvi avanti – è possibile anche richiederlo per posta all’ambasciata della Tanzania di Roma: sul sito dichiarano cinque giorni di tempo per rispedirvelo. Mettetene in conto qualcuno in più ed evitate di fare tutto all’ultimo momento.

Una nota, anche questa ovvia: se non siete viaggiatori abituali oe non siete pratichi con le prenotazioni on line, con l’inglese o con i visti affidatevi a un’agenzia per evitare pasticci che vi potrebbero rovinare una vacanza.

2) VACCINI? UTILI, MA NON INDISPENSABILI

Il vaccino dell’epatite A è utile, come in qualsiasi Paese africano, ma nel Nord Italia è introvabile da mesi. Se lo volete dovete comprarlo in Svizzera e poi farvelo da soli. Per quanto riguarda la malaria, di fatto – secondo l’Oms – è stata debellata dall’isola: i casi sono pochissimi e la maggior parte dei turisti che si reca nell’isola evita ormai la profilassi antimalarica. L’unico consiglio è di portarvi un buon spray antizanzare, magari con copertura per le zanzare tropicali, e di indossare abiti lunghi la sera.

3) ANDATECI NEI MESI GIUSTI

I periodi migliori per visitare Zanzibar sono da dicembre a inizio marzo e da fine giugno a ottobre. Ovviamente è consigliabile evitare agosto (per l’alto afflusso di turisti e il conseguente aumento dei prezzi). Potete anche andare in altri periodi, ma il rischio in quel caso è di incappare in frequenti piogge che potrebbero rovinarvi la vacanza, anche se spesso si tratta di temporali tropicali (molto rapidi, dunque).

3) MEGLIO GLI HOTEL DEI VILLAGGI

Se non volete fare la classica vacanza “spiaggia-camera-pranzo tutto compreso”, scegliete le catene alberghiere che trovate su siti come Booking invece dei villaggi vacanze. Risparmierete molti soldi e vi troverete di fronte a strutture di grande qualità e, spesso, di nuova costruzione. Inoltre molto spesso i beach boys (i venditori da spiaggia, molto numerosi e insistenti) sono spesso concentrati nelle spiagge adiacenti alle maggiori strutture turistiche. Se volete visitare l’isola, nonostante le distanze ridotte, il consiglio è di fare qualche giorno in sistemazioni differenti.

Zanzibar, vista, foto Andrea Tortelli per BsNews.it
Zanzibar, vista, foto per BsNews.it

4) PRENOTATE DA SOLI LE ESCURSIONI

Le escursioni prenotatele da soli in loco: evitate possibilmente di rivolgervi agli hotel, ma chiedete ai tassisti del posto. Un esempio? Abbiamo pagato una giornata intera di gita, con tour delle spezie, viaggio a Stone Town e all’isola delle tartarughe (pranzo, barca e interprete italiano inclusi) soltanto 140 dollari per due persone. Mentre negli hotel le stesse escursioni potrebbero costarvi molto più del doppio. Lo stesso vale per le cene e per gli altri servizi. Se poi volete risparmiare ancora affidatevi ai beach boys, come fanno molti, ma in questo caso ovviamente le granzie sono minori.

Zanzibar, le tartaruge giganti, foto Andrea Tortelli per BsNews.it
Zanzibar, le tartaruge giganti, foto Andrea Tortelli per BsNews.it

5) NIENTE AUTO A NOLEGGIO: SCEGLIETE I TAXI

Evitate le auto a noleggio: le strade di collegamento sono sterrate (le principali, invece, sono in ottimo stato), si guida a destra e questo rischia di complicarvi la vita. A questo vanno aggiunte tutte le problematiche legate all’eventualità di un incidente (e andrebbero messe in conto mance ai poliziotti che certamente vi fermeranno ai posti di blocco… una pratica ovviamente sconsigliata). Inoltre i trasporti su taxi costano molto poco (basta trattare) e sono solitamente effettuati con mezzi moderni (auto giapponesi) e dotati di aria condizionata. L’alternativa ai taxi sono i bus locali, chiamati Dalla-Dalla: costano pochi centesimi/euro, ma alcuni sono particolarmente vecchi e affollati, con gente che viaggia appesa fuori…

6) TRATTATE SU OGNI PREZZO

Come in molti altri posti del mondo il consiglio è di trattare sempre sul prezzo. Non ci sono regole in questo caso, ma è buona prassi controllare on line quanto hanno pagato altri turisti per lo stesso servizio. Se volete fare una buona trattativa partite dalla metà di quanto vi chiedono, ma sappiate che nella maggioranza dei casi dovrete sborsare qualcosa in più.

7) UTILIZZATE DOLLARI E SCELLINI TANZANESI

Cambiate gli euro in dollari: molto spesso la popolazione locale e i ristoranti fanno cambi approssimativi, facendo coincidere un euro, un dollaro (ma un euro vale più di un dollaro e 20 centesimi) e 2000 scellini tanzanesi (ma un dollaro vale 2.200 scellini). Il consiglio è dunque di cambiare anche qualche dollaro in scellini per risparmiare ancora qualcosa (nonostante le commissioni di cambio) per sfruttare i prezzi davvero convenienti delle attività locali: una grigliata di pesce fresco, per capirci, può costare anche meno di 20mila scellini (cioè il corrispettivo di poco più di 7 euro…). Altro consiglio: effettuate il cambio all’aeroporto, oppure nei cambia valute che trovate lungo il tragitto, ma contate sempre bene i soldi e controllate prima i valori di cambio. Un’ultima considerazione: ricordatevi di portare qualche dollaro/scellino di piccolo taglio per le mance.

Zanzibar, il ristorante The Rock, foto Andrea Tortelli per BsNews.it
Zanzibar, il ristorante The Rock, foto Andrea Tortelli per BsNews.it

8) ZANZIBAR E’ SICURISSIMA, MA ATTENTI DOPO LE 19

Zanzibar è uno dei posti più sicuri dell’Africa e potete passeggiare tranquillamente quasi ovunque senza timore di essere molestati o derubati. Ovviamente il consiglio – come in molte città occidentali – è quello di evitare di ostentare beni di lusso, soprattutto quando ci si muove in posti isolati (lo stipendio medio è di 150 dollari al mese…). Fate attenzione in particolare la sera. Zanzibar è sicura, lo ripetiamo, ma all’equatore il sole tramonta verso le 19 e, vista la mancanza di illuminazione pubblica, sulla maggior parte dei luoghi cala un buio pesto.

9) OCCHIO ALLE MAREE

Attenti alle maree: non rischiate di essere travolti, ma di rimanere a secco. I fenomeni di bassa e alta marea, a Zanzibar, sono particolarmente significativi e il mare si sposta anche per diverse decine di metri, in particolare al Sud dell’Isola. Dunque potreste non essere il grado di fare il bagno nel mare in alcuni orari e potete valutare l’opzione di prendere una struttura con piscina (anche se il mare è splendido…). Molto spesso, per questo, gli hotel offrono un servizio con gli orari delle maree per il giorno successivo.

Zanzibar, vista, foto Andrea Tortelli per BsNews.it
Zanzibar, tramontp, foto Andrea Tortelli per BsNews.it

10) RICORDATEVI CHE SONO MUSSULMANI MA…

Zanzibar è un Paese a forte prevalenza mussulmana. Ma ci sono molti cattolici e comunque la popolazione locale è molto tollerante, in particolare nei confronti dei turisti. Quasi ovunque non ci sono problemi a consumare alcolici (anche per strada, anche se molti ristoranti locali non li tengono) o a girare con le spalle scoperte. Ovviamente il consiglio è quello di non esagerare ed essere sempre rispettosi delle usanze locali. Se volete visitare nell’isola di Pemba, a Nord di Zanzibar, sappiate che lì i costumi sono un po’ più rigidi e in alcuni posti per dormire nella stessa stanza potrebbe essere necessario presentare un certificato di matrimonio…

E PER CHI VUOLE… UN CONSIGLIO EXTRA

Un consiglio extra per le persone più sensibili: ricordatevi che, pur avendo un tenore di vita migliore di altri popoli africani, gli abitanti di Zanzibar sono poveri: il reddito di una persona comune non supera i 150 dollari al mese e spesso gli abitanti dell’isola sono costretti a pagare scuole private per i figli (quella pubblica non funziona) e a pagare di tasca propria i medicinali quando vanno in ospedale. Se avete posto in valigia, dunque, metteteci quello che avete: vestiti non più di moda, borse, quaderni, penne e quant’altro. I bambini del posto saranno felicissimi di riceverli e se li strapperanno dalle mani…

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