Avvocato condannato: parcella da 60mila euro allo zio 90enne

Nel 2015, i due avrebbero staccato maxiparcelle da 60mila euro ciascuna a carico dello zio ultranovantenne di uno dei condannati. Richieste arrivate giusto un mese prima che l'anziano venisse affiancato da un amministratore di sostegno nominato dalla Procura perché dichiarato incapace di intendere

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Palagiustizia di Brescia
Palagiustizia di Brescia

Ora si attendono i ricorsi. Ma è davvero particolare la condanna subita in primo grado da due avvocati bresciani, un civilista e un penalista finiti a processo per circonvenzione di incapace e condannati a un anno e otto mesi.

A riportare la vicenda è l’edizione on line del Giornale di Brescia. Nel 2015, i due avrebbero staccato maxiparcelle da 60mila euro ciascuna a carico dello zio ultranovantenne di uno dei condannati. Richieste arrivate giusto un mese prima che l’anziano venisse affiancato da un amministratore di sostegno nominato dalla Procura perché dichiarato incapace di intendere.

Per questo l’accusa – guidata dal pm Ambrogio Cassiani – aveva chiesto tre anni di carcere ciascuno. Mentre i due – che pure prima della sentenza avevano restituito il denaro – si erano difesi sostenendo che, all’epoca dei fatti, l’uomo era sano. Ma non è bastato a convincere i giudici. La sentenza sarà disponibile da giugno.

 

 

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