Garda, patente mai fatta e falso nome: turista torna a casa in treno

E' stato condannato a otto mesi di carcere, con pena sospesa, il turista 33enne della provincia di Perugia che nei giorni scorsi è stato fermato sul lago di Garda, a Manerba, mentre si trovava in gita con alcuni familiari

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Controlli dei carabinieri
Controlli dei carabinieri

E’ stato condannato a otto mesi di carcere, con pena sospesa, il turista 33enne della provincia di Perugia che nei giorni scorsi è stato fermato sul lago di Garda, a Manerba, mentre si trovava in gita con alcuni familiari. Ma l’auto è stata sequestrata e il giovane, con famigliari, è stato costretto a tornare a casa in treno.

Quando i lo hanno fermato (alla guida di una Fiat Bravo), l’uomo – che non aveva mai conseguito la patente – ha pensato bene di fornire alle forze dell’ordine un cognome falso, nella speranza di farla franca. Invece, come ovvio, i militari non ci sono cascati e ci hanno messo ben poco a scoprire il raggiro.

Il 33enne è stato così arrestato, processato per direttissima e condannato a 8 mesi, con pena sospesa. Mentre il mezzo è stato sequestrato. Se non avesse dichiarato il falso, visto che il reato di guida senza patente è stato depenalizzato, se la sarebbe cavata con una grossa multa.

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