Pallanuoto, l’An centra l’impresa in Champions: battuto il Barceloneta

Nella tredicesima giornata del girone A di Champions League, l’An Brescia vince in casa del Barceloneta, campo dove, quest’anno, nessuno era riuscito a conquistare tre punti (per il team di Chus Martin, tutte vittorie più i pareggi con Olympiacos e Dynamo Mosca).

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An Brescia pallanuoto
An Brescia pallanuoto

Quattro tempi giocati con lucidità, determinazione e qualità, e l’impresa è servita: nella tredicesima giornata – penultima della fase preliminare – del girone A di Champions League, l’An Brescia vince in casa del Barceloneta, campo dove, quest’anno, nessuno era riuscito a conquistare tre punti (per il team di Chus Martin, tutte vittorie più i pareggi con Olympiacos e Dynamo Mosca).

L’ottima prova dei biancazzurri vale un meritatissimo 7 a 5 (2-0, 2-2, 2-3, 1-0, i parziali), raccolto al termine di una gara condotta sempre con la decisione e la personalità di chi è consapevole del proprio potenziale e non lascia nulla al caso per centrare il bersaglio grosso. Nel quadro di una prestazione collettiva di alto livello, nonostante le non ottimali condizioni di Bertoli, a risaltare è soprattutto la performance difensiva, con un Del Lungo in gran spolvero (nel primo tempo, ben tre parate eccezionali mandano in bianco l’attacco catalano dando inizio alla vana rincorsa dei padroni di casa), i centri avversari ingabbiati a dovere, i tiratori contenuti con la giusta misura e, non da ultimo, un 1 su 10 in inferiorità (0 su 6, il dato a oltre metà incontro) che fotografa bene il rendimento del reparto arretrato biancazzurro. Per rompere il ghiaccio, il Barceloneta impiega quasi un tempo e mezzo e poi, lungo tutta l’ultima frazione, la porta bresciana rimane di nuovo inviolata: insomma, per Perrone e compagni, oggi, non era proprio giornata. Al contrario, il reparto avanzato dell’An fa il suo dovere: di spessore il lavoro sui due metri di Muslim e Vukcevic, con una rete a testa da boa (per il croato, una rete anche in superiorità) e grande apprensione creata davanti a Linares. Puntuali a colpire al momento opportuno, Nora (due volte), Rizzo e Paskovic, e comunque sempre di rilievo il volume di gioco prodotto da tutta la squadra, con un positivo 3 su 6 con l’uomo in più (in realtà, le situazioni di superiorità sono state 7 ma l’ultima, arrivata a meno di 30 secondi dalla fine, è stata utilizzata per far scorrere il tempo). Per rimanere in corsa per la Final Eight, occorreva fare un buon risultato a Barcellona: il compito è stato eseguito al meglio e, ora, la parola agli altri campi.

«Siamo molto contenti di come sono andate le cose – commenta coach Bovo -: siamo stati davvero bravi in difesa, in inferiorità abbiamo subito solo una rete e poi ci siamo mossi sempre con grande attenzione, costringendoli, in più di un’occasione, a chiudere l’azione con la palla in mano. Davvero bene pur non avendo Bertoli al cento per cento. Mi è piaciuto molto il fatto che abbiamo giocato da squadra, vincere qui conta un bel po’ anche se può essere che loro, essendo già qualificati alle finali, non avessero motivazioni pari alle nostre; comunque, ora ci godiamo questo risultato, poi guarderemo cosa fanno la Dynamo e lo Jug».

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