Moschea di via Bonardi, Del Bono controbatte alla rivale Vilardi

Il contenzioso nato da quella stessa realizzazione fu interrotto su volontà della stessa Giunta Paroli che fece scadere i termini per andare in Consiglio di Stato

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Sindaco Emilio Del Bono
Il sindaco di Brescia Emilio Del Bono

Una bugia che va smentita: «Questa la dobbiamo proprio raccontare» scrive il sindaco su Facebook, rispondendo alle critiche mosse dalla rivale candidata alla guida della Loggia, Paola Vilardi, sulla questione della moschea di via Bonardi.

«In una delle sue prime uscite la candidata Vilardi attacca sull’esistenza di una moschea abusiva in via Bonardi» spiega Del Bono, chiarendo che dagli atti emergono però fatti che contrastano con la posizione presa oggi dalla candidata del Centrodestra.

Non solo l’autorizzazione alla realizzazione della moschea porta la data del 2012, quando la era guidata dalla Paroli (Paola Vilardi ricopriva il ruolo di assessore all’urbanistica e edilizia privata), ma il contenzioso nato da quella stessa realizzazione fu interrotto su volontà della stessa Giunta che fece scadere i termini per andare in Consiglio di Stato.

Inoltre, continua il sindaco Del Bono, allora «la difesa della Giunta Paroli fu che il centro di via Bonardi “non è una moschea”».

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