Patto Comuni e prefettura: i cittadini saranno sentinelle per la sicurezza

E' stato sottoscritto, stamane, in Prefettura, il Protocollo d'intesa "Il Controllo di Vicinato" tra il Prefetto di Brescia e i sindaci dei Comuni di Borgo San Giacomo, Borgosatollo, Castel Mella, Chiari, Concesio, Erbusco, Gussago, Montichiari, Orzinuovi, Orzivecchi, Padenghe sul Garda, Pompiano, Rovato, San Paolo, Villa Chiara

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Tavolo sulla sicurezza in prefettura
Tavolo sulla sicurezza in prefettura

E’ stato sottoscritto, stamane, in Prefettura, il Protocollo d’intesa “Il Controllo di Vicinato”  tra il Prefetto di Brescia e i sindaci dei Comuni di Borgo San Giacomo, Borgosatollo, Castel Mella, Chiari, Concesio, Erbusco, Gussago, Montichiari, Orzinuovi, Orzivecchi, Padenghe sul Garda, Pompiano, Rovato, San Paolo, Villa Chiara.

L’intesa – che ha ottenuto il  preventivo parere del Ministero dell’Interno – persegue l’obiettivo di ulteriormente rafforzare quelle forme di cooperazione tra le forze dell’ordine e cittadini che sono chiamati, nel rispetto dei relativi ruoli, a garantire l’ordinata e pacifica convivenza civile.

Il prefetto Annunziato Vardè ha infatti evidenziato che “gli episodi criminosi di carattere predatorio, di illegalità, di degrado urbano e disagio sociale sempre più incidono negativamente sulla percezione di sicurezza, nonostante i significativi risultati ottenuti dalle Forze di Polizia sul fronte del contrasto alla criminalità”.

In tale quadro, viene valorizzata al massimo la collaborazione con i cittadini, che, in qualità di importanti e vigili sentinelle della legalità, potranno contribuire all’innalzamento degli standard di sicurezza della propria comunità, fornendo ogni informazione ritenuta utile alle Forze di Polizia,  per assicurare una immediata azione repressiva e l’avvio di una mirata attività info-investigativa da parte delle Forze dell’Ordine. Gli stessi svolgeranno, infatti, un’azione di mera osservazione, segnalando, attraverso i propri coordinatori, alle Forze di Polizia dello Stato ed alla Polizia Locale, situazioni ed eventi di interesse delle Forze dell’Ordine.

“E’ fatto loro divieto – precisa una nota della prefettura – di utilizzare uniformi, emblemi, simboli, altri segni distintivi o denominazioni riconducibili, anche indirettamente, ai Corpi di Polizia statali e locali, alle Forze Armate o ad altri Corpi dello Stato, ovvero che contengano riferimenti a partiti, movimenti politici e sindacali, nonché sponsorizzazioni private”.

Le Amministrazioni Comunali, con il coinvolgimento delle Polizie Locali, promuoveranno il progetto, favorendo la costituzione di una rete, con l’individuazione di uno o più coordinatori tra i cittadini delle aree interessate. Verranno inoltre organizzati, con il coinvolgimento delle Forze dell’Ordine e delle Polizie Locali, d’intesa con le Amministrazioni Comunali, appositi incontri di informazione e formazione attinenti l’attività del controllo di vicinato.

 

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