Finanza, scoperta una maxitruffa al Fisco da 16 milioni di euro

In totale, il giochetto aveva permesso alle persone coinvolte di non dichiarare incassi per circa 16 milioni di euro, a cui si aggiungono 1,7 milioni di Iva mai versata nelle casse dello Stato

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Guaria di Finanza, Brescia
Guardia di Finanza, Brescia

Un’altra brillante operazione di contrasto alle frodi nei confronti del Fisco è stata portata a termine nelle ultime ore dalla di Sarnico, sul lago di Iseo. I militari delle Fiamme Gialle, infatti – al termine di un lungo lavoro d’indagine – hanno posto fine a un sodalizio criminale che aveva messo in piedi un sistema di società cartiere per evadere le .

In totale, il giochetto aveva permesso alle persone coinvolte – operanti nel settore dell’edilizia – di non dichiarare incassi per circa 16 milioni di euro, a cui si aggiungono 1,7 milioni di Iva mai versata nelle casse dello Stato.

Le persone coinvolte sono al momento quattro, ma le indagini potrebbero presto estendersi ad altri, e la base del raggiro sembra fosse collocata a Palazzolo sull’Oglio, dove una 38enne faceva da “segretaria”. Il principale indagato è però un 44enne residente a Foresto Sparso in provincia di Bergamo che – secondo l’accusa – aveva messo in piedi una rete con diversi prestanome, tra cui un 74enne la figlia, entrambi dello stesso Comune.

Dai pedinamenti nei confronti dei due è emerso il raggiro, basato su un meccanismo ormai consolidato: la costituzione di società cartiere che fatturavano utili per poi fallire nell’arco di un paio d’anni, con pesanti debiti nei confronti del Fisco. Le indagini sono state coordinate dalla di Milano.

Alle persone coinvolte sono stati sequestrati denaro, conti, terreni agricoli e diverse abitazioni, tra cui una lussuosa villa con 15 camere.

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