Riso in purezza, Grandi Riso (Marcello Gabana Holding) è uno dei pochi in Italia

Come sottolineato dal servizio di Striscia la notizia per l'Arborio solo il 6 per cento delle confezioni con scritto Arborio contengono in realtà il riso introdotto in Italia nel 1946: l'esempio è l'azienda del gruppo bresciano

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Da sinistra Claudia Gabana (brand manager), Fabrizio Scuri (ad) e Daniela Grandi (presidente) del Gruppo Gabeca di Montichiari, www.bsnews.it
Da sinistra Claudia Gabana (brand manager), Fabrizio Scuri (ad) e Daniela Grandi (presidente) del Gruppo Gabeca di Montichiari, www.bsnews.it

In Italia, sulle confezioni in vendita nei supermercati, si legge Riso Arborio. Ma nella quasi totalità dei casi il contenuto – come consentito dalla legge – è il più economico Riso Volano. Ma c’è qualcuno che fa eccezione.

A sottolinearlo è stato anche un servizio di “Striscia la notizia” andato in onda su Canale 5 il giorno 18.05.2018, in cui si evidenzia che solo il 6 per cento del riso Arborio Italiano contiene in verità la varietà introdotta da Domenico Marchetti nel 1946.

L’esempio è appunto quello di Grandi Riso – quarto produttore italiano di riso e principale azienda del gruppo bresciano Marcello Gabana Holding / ex , con sede a Codigoro (Fe) – che da anni ha intrapreso la strada della chiarezza nei confronti dei consumatori, dando vita a prodotti a marchio Igp che, in virtù dello stringente disciplinare adottato, garantiscono prodotto in purezza per le varietà Carnaroli, Arborio e Baldo.

Per la varietà Arborio (quella dei classici risotti all’italiana), in particolare, si sottolinea che una recente indagine della rivista Altro Consumo ha certificato proprio che l’Igp Grandi Riso è l’unico prodotto tra quelli testati a contenere esclusivamente il riso Arborio della tradizione italiana e non il Volano.

“”, sottolinea l’azienda, “valuta con favore le novità normative che, nei prossimi mesi, consentiranno ai produttori di utilizzare la dicitura Classico sulle confezioni per indicare la purezza del riso: si tratta di una scelta di chiarezza nei confronti dei consumatori che noi perseguiamo da anni e che ora trova riscontro anche nella normativa”.

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