Pallanuoto, l’An cede nella finale scudetto contro Pro Recco

Nonostante le difficoltà ad andare in rete, Presciutti e compagni non si perdono mai d’animo e fino all’ultimo provano a rientrare nel match

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An Brescia pallanuoto
An Brescia pallanuoto

Ancora una prova disputata con grande generosità non basta all’An Brescia per superare la : a Siracusa, nella finale del campionato 2017/2018, la squadra di Sandro Bovo subisce l’8 a 5 (2-0, 2-1, 1-1, 3-3, i parziali) che conferma il team ligure in cima alla pallanuoto italiana. Come sempre, contro la compagine meglio attrezzata in assoluto, sarebbe servita la gara perfetta, ma dopo una semifinale dura e dispendiosa come quella giocata solo venti ore prima con lo Sport Management, il compito era molto, ma molto, difficile. Tra i biancazzurri, la non piena disponibilità di energie si è fatta sentire soprattutto sotto la porta di Tempesti: le prime cinque superiorità vanno in bianco (3 su 10 sarà il dato complessivo) e la prima rete bresciana arriva a 2 minuti e 20 dalla fine del secondo quarto, con il Recco avanti di quattro gol. Se in attacco l’An ha stentato (soprattutto all’inizio), per il resto la performance è stata degna di una sfida-scudetto, in particolare riguardo la tenuta difensiva e la combattività: nonostante le difficoltà ad andare in rete, Presciutti e compagni non si perdono mai d’animo e fino all’ultimo provano a rientrare nel match, macinando gioco, costringendo gli avversari a un lavoro certamente non di routine e chiudendo la seconda metà dell’incontro in perfetta parità (4-4). A proposito di parità, se il pubblico ha applaudito la rete di Molina su alzotiro con rovesciata, grandi apprezzamenti sono arrivati a Guerrato per la marcatura su entrata con palombella da distanza ravvicinata. All’An rimane, sì, l’amarezza per la sconfitta, ma anche la consapevolezza di aver onorato come si deve la partita più importante in ambito nazionale. E ora testa ai quarti di Champions League.

“Abbiamo giocato un grande match, soprattutto in difesa – dichiara a caldo coach Bovo -: solo due gol erano evitabili, poi, dietro, ci siamo mossi veramente bene. I problemi sono stati in superiorità, ma contro Recco è proprio dura perché in meno si chiudono in modo davvero efficace. Oltre a questo, abbiamo pagato la stanchezza di ieri sera: quando si è affaticati la precisione al tiro viene a mancare quasi in automatico. Comunque, considerando anche la semifinale, abbiamo giocato al limite delle nostre possibilità, e devo fare i complimenti ai ragazzi, hanno giocato due partite del livello più alto con il giusto spirito, senza risparmiarsi mai”.

“Sono orgoglioso dei miei compagni – queste le parole di capitan Presciutti -, abbiamo disputato una grande stagione e oggi c’abbiamo provato con tutte le forze, così come è stato ieri sera. Ogni anno si fa sempre più dura ma siamo sempre qua. Il Recco ha meritato e non posso far altro che complimentarmi con loro. Però aggiungo che non è finita: andiamo a Genova per riprovarci con il nostro spirito da guerrieri”.

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