Strage, il Magazzino 47 smentisce: abbiamo interrotto noi cori e fischi

Una nota ufficiale degli antagonisti indica come false le voci circa cori e fischi dei manifestanti antagonisti durante la commemorazione, ribadendo la presa di distanze dalle posizioni di Manlio Milani e dalle forze dell'ordine

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La lapide ai caduti di piazza Loggia ricoperta di fiori, foto Andrea Tortelli per BsNews.it
La lapide ai caduti di piazza Loggia ricoperta di fiori, foto Andrea Tortelli per BsNews.it

“Durante il minuto di silenzio il corteo da noi promosso si è avvicinato alla zona della Stele in assoluto silenzio (molto più silenzioso del resto della Piazza “ufficiale”, a dire il vero) e non appena, successivamente, sono iniziati i rintocchi, ogni coro o fischio è stato prontamente smorzato dagli stessi organizzatori della manifestazione, ovvero da noi”. A dirlo è una nota ufficiale del , che indica come false le voci circa cori e fischi dei manifestanti antagonisti durante la commemorazione per la strage di Piazza Loggia, ribadendo la presa di distanze dalle posizioni di e dalle forze dell’ordine.

IL COMUNICATO STAMPA INTEGRALE

Leggiamo in questi istanti, sulle edizioni online di diversi giornali locali e nazionali, che durante il minuto di silenzio e durante gli otto rintocchi per le vittime della di Piazza della Loggia, gli attivisti del Magazzino 47 avrebbero fatto cori o fischiato, mancando di rispetto alla memoria delle vittime. Nulla di più falso. Durante il minuto di silenzio il corteo da noi promosso si è avvicinato alla zona della Stele in assoluto silenzio (molto più silenzioso del resto della Piazza “ufficiale”, a dire il vero) e non appena, successivamente, sono iniziati i rintocchi, ogni coro o fischio è stato prontamente smorzato dagli stessi organizzatori della manifestazione, ovvero da noi. Indubbiamente c’è stato un confronto acceso con Manlio Milani (non è un mistero la diversa visione che abbiamo con lui rispetto all’esercizio della Memoria e la non condivisione di alcune sue scelte, come quando decise di partecipare a un dibattito organizzato dai fascisti di Casa Pound!!!) e senza dubbio abbiamo contestato la lettura delle parole inviate dal presidente della Repubblica per ricordare e sottolineare che la del 28 maggio 1974 fu una fascista e di Stato, in cui ci fu il coinvolgimento di apparati statali, di servizi segreti italiani e statunitensi. Noi siamo certi di onorare la memoria delle vittime della portando avanti, quotidianamente, la pratica dell’antifascismo e gli ideali di giustizia sociale che quel 28 maggio di 44 anni fa portò loro in Piazza.

Da segnalare, poi, come un nutrito cordone di agenti della Digos e alcuni dirigenti dei sindacati confederali abbia scortato fin dall’inizio la nostra presenza (assolutamente pacifica!!) in piazza, piazzandosi a più riprese davanti al nostro striscione e cercando di rallentarci quando la nostra intenzione era semplicemente quella di raggiungere la Stele e portare il nostro omaggio alle vittime, come ogni anno. Questo atteggiamento non ha fatto che provocare malumori in chi sa che il 28 maggio, fin dal giorno successivo alla Strage, gli antifascisti della nostra città hanno sempre rifiutato la presenza in Piazza delle forze dell’ordine.

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