Brescia sabato avrà tre nuovi sacerdoti: don Lorenzo, don Alex e don Luca

Si chiamano Lorenzo Bacchetta, Alex Recami e Luca Signori e da sabato 9 giugno saranno ufficialmente don, andando a colmare parzialmente il gap che da anni esiste tra nuove ordinazioni e pensionamenti o decessi. A ordinarli sarà il vescovo Pierantonio Tremolada, con una messa che inizierà alle 16.30 nel Duomo

6
Lorenzo Bacchetta, Alex Recami e Luca Signori saranno ordinati sacerdoti a Brescia
Lorenzo Bacchetta, Alex Recami e Luca Signori saranno ordinati sacerdoti a Brescia

Si chiamano Lorenzo Bacchetta, Alex Recami e Luca Signori e da sabato 9 giugno saranno ufficialmente don, andando a colmare parzialmente il gap che da anni esiste tra nuove ordinazioni e pensionamenti o decessi. A ordinarli sarà il vescovo , con una messa che inizierà alle 16.30 nel Duomo.

I nuovi , freschi di seminario, vengono dalla Valsabbia e dalla Valcamonica. Don Lorenzo Bacchetta, 41 anni, viene da Gavardo ed è entrato in seminario nel 2013, è appassionato di sport e montagna. Mentre Alex Recami, 26 anni, è originario di Borno: dopo l’Arici ha svolto servizio a Montirone, Sulzanoe e Brescia. Don Luca Signori, 27 anni, viene da Darfo e dopo la maturità come ragioniere è entrato in seminario: ha svolto servizio a Sulzano, Roè Volciano e Prevalle.

Comments

comments

6 Commenti

  1. Per fortuna sempre pochi. E poi non si considerano le migliaia di preti che andrebbero cacciati e tolti dall’incarico per il male che fanno al prossimo. Ma, si sa, una volta dentro il giro e il business della macchina infernale dell’istituzione chiesa tutto è autkomatico. Come nello stato: una volta dentro il calderone, nessuno ti caccia più. Altro che riforma di francesco….

    • Povero riformatore Francesco, vero. Oggi gli astronauti della prossima missione spaziale internazionale gli hanno donato una tuta aerospaziale con tanto di nome e bandiera argentina. Fra il ridicolo e l’imbarazzante per un papa. Ma ormai Francesco riceverebbe chunque, andrebbe ovunque, si adatterebbe a qualsiasi situazione “secolarista” pur di non veder cadere l’Impero costruito in duemila anni. Ma è evidente che è sempre più dura…

  2. Riceverebbe e andrebbe da chiunque lo ossequi e lo riverisca, con tanto di giornalisti e media al seguito. Quanto invece ricevere o andare da chi lo mette davanti alle sue pesanti e gravi responsabilità come capo (imposto) di una religione secolarizzata impostasi con la violenza e con i soprusi, appare un ruolo che non gli si confà. Come d’altronde hanno dimostrato anche vescovi e cardinali. Monari, qui a brescia, ne è stato l’emblema. Lungi quindi dal diventare povera e al servizio dei deboli, aspettiamo che, finalmente il governo, sempre a caccia di risorse, si decida a mettere mano al meccanismo diabolico perchè pensato dal clero, dell’otto per mille sottratto alla collettività per mantenerli.

    • Sarà doppiamente dura per l’otto per mille. Salvini giura sul Vangelo e si rivolge ogni giorno al “buon Dio” e fa pure le crociate per i crocefissi nei luoghi pubblici. Intanto Di Maio affianca il Cardinal Sepe nelle celebrazioni del miracolo del sangue di San Gennaro a Napoli.

  3. Superstizioni e credenze con ampio ritorno mediatico fanno sempre breccia sul popolo che ha bisogno di “certezze astratte” x non pensare alle disgrazie che ha. Di maestri nel passato ne abbiamo avuti a bizzeffe e da ogni parte politica e religiosa: da marx a mussolini, da maometto a gesù. E i potenti ci hanno sempre speculato su questi personaggi.L’importante è migliorare la laicità e il pensiero libero in modo tale da limitare l’oscurantismo dellle religioni secolarizzate o delle pseudoreligioni laiche che diventano dittature come le prime.

Lascia una risposta (la prima volta la redazione deve accettarla)

Per favore lascia il tuo commento
Per favore inserisci qui il tuo nome