Curiosità: alle elezioni di Brescia ben 51 candidati a zero preferenze

In molte liste delle elezioni di Brescia sono numerosi i candidati che di preferenza non hanno preso nemmeno la propria

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La più votata in città è stata la leghista Simona Bordonali, che ha preso oltre 1400 voti (qui la guerra delle preferenze a Brescia e la composizione del consiglio comunale). Ma in molte liste sono numerosi i candidati che di preferenza non hanno preso nemmeno la propria o quella dei parenti più stretti.

A zero preferenze, infatti, sono rimasti 5 candidati di Forza Nuova, 14 candidati consiglieri della lista il Bigio, 7 candidati della lista civica Del Bono 2.0, 6 candidati dell’Udc, 2 candidati di Fratelli d’Italia, 1 candidato di X Brescia Civica, 1 candidato di Forza Italia, 2 candidati del Pci e ben 15 candidati di Casa Pound.

In totale, dunque, sono 51 i candidati consiglieri rimasti completamente a secco di voti.

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  1. Si sa: centinaia di pretendenti per trentadue seggi disponibili. Ma forse quello che colpisce di più è il candidato di Forza Itaiia che non si è nemmeno autovotato. Che il blasonato partito che esprimeva la candidata Sindaco di centrodestra Vilardi e che ha come capogruppo alla Camera la bresciana Gelmini, non trovi candidati con un minimo di visibilità e consenso personale, la dice lunga sul tracollo complessivo di Forza Italia a Brescia. Siamo al tramonto, un po’ come per l’ottuagenario Presidente di quello che fu, non un tempo lontano, il più votato partito a livello nazionale e pure locale.

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