Rezzato, dipendenti “infedeli”: il sindaco annuncia: licenziamento immediato

Il sindaco: l'Amministrazione e tutti i cittadini sono parte lesa di questi comportamenti gravissimi e ingiustificabili

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Il sindaco di Rezzato Davide Giacomini
Il sindaco di Rezzato Davide Giacomini

Nella giornata di lunedì sono stati arrestati due dipendenti del Comune di Rezzato, accusati di peculato e di avere svolto lavori privati durante l’orario di lavoro. E l’amministrazione comunale ha deciso di passare subito all’azione, annunciando – in via cautelativa – provvedimenti duri prima delle sentenze, che stabiliranno la posizione dei due.

“L’Amministrazione e tutti i cittadini”, si legge in una nota ufficiale, “sono parte lesa di questi comportamenti gravissimi e ingiustificabili: sono state per questo immediatamente avviate le procedure per la sospensione ed il licenziamento delle persone coinvolte, in attesa di avere informazioni ufficiali”.

“Ringraziamo i magistrati e le forze dell’ordine”, continua il comunicato, “che con questa indagine hanno permesso di portare alla luce questi fatti, in particolar modo il ringraziamento va alla polizia locale di Rezzato, che con grande senso del dovere ha indagato sui suoi stessi colleghi. Confermando la fiducia in tutti i dipendenti che svolgono il loro lavoro in modo corretto, ribadiamo l’assoluta tolleranza zero verso questi comportamenti”.

Ma nella stessa nota il sindaco Giacomini è stato ancora più chiaro, e duro: “Procederemo senza indugi per il licenziamento immediato, i comportamenti emersi sono inaccettabili e ci colpiscono nel profondo. Un ringraziamento sentito a tutti coloro che hanno lavorato nell’indagine. Ci costituiremo parte civile anche per eventuali azioni di risarcimento danni”.

Ovviamente sarà la Giustizia a stabilire le eventuali responsabilità delle due persone accusate.

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