Prete condannato per abusi, la diocesi: innocente fino a sentenza definitiva

La diocesi, con un comunicato ufficiale, ha espresso "solidarietà alle vittime di ogni abuso", ma ha invitato comunque tutti alla "cautela"

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Monsignor Pierantonio Tremolada
Monsignor Pierantonio Tremolada

“Prendiamo atto della sentenza di primo grado di condanna a carico di don Angelo Blanchetti. Il reato per cui è stato condannato è tra i più gravi e come Chiesa bresciana viviamo con tristezza questo momento. Riteniamo che in queste situazioni siano sempre doverosi il rispetto e la cautela. Mentre intendiamo esprimere solidarietà alle vittime di ogni abuso, sappiamo che un accusato ha diritto a essere pensato innocente fino a che intervenga una sentenza definitiva di colpevolezza”.

Con queste parole, la di Brescia – guidata da monsignor – ha commentato la sentenza di primo grado che ha condannato a cinque anni di carcere don Angelo Bianchetti, ritenuto colpevole di abusi nei confronti di un ragazzino di soli 12 anni. La nota ufficiale è firmata da don , direttore ufficio Comunicazioni sociali della Diocesi.

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  1. Ecco la solita presa di posizione completamente inutile della curia: ovvio che si presuma l’innocenza fino a prova contraria. Quello che ci piacerebbe sapere sarebbero quali strumenti e quali azioni sono state svolte dalla curia e dalla chiesa su presunti fatti del genere. E gli organi della giustizia ecclesiastica, tanto solerti nel giudicare e nell’intervenire sulle questioni civili oppure sui matrimoni, cosa hanno fatto? Cane non mangia cane, come sempre quando si tratta di loro? Sempre bravi a fare la morale agli altri

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