Biglietterie da chiudere, il Difensore regionale obbliga Trenord a scoprire le carte

A presentare ricorso era stato un consigliere del Movimento 5 Stelle, dopo che Trenord aveva detto no a una richiesta di accesso agli atti

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Treni Vivalto in servizio sulla Brescia Milano, foto da ufficio stampa
Treni Vivalto in servizio sulla Brescia Milano, foto da ufficio stampa

“lo scrivente Difensore regionale, non comprendendo le ragioni del diniego, accoglie il ricorso e invita Srl. a consegnare all’istante la documentazione richiesta”. Così si è espresso il Difensore regionale Carlo Lio in una lettera inviata ieri, 26 giugno 2018, a Cinzia Farisè, che obbliga di fatto l’azienda lombarda a scoprire le carte sull’annunciata riorganizzazione delle biglietterie, con la probabile chiusura di numerosi punti anche nel Bresciano (a rischio, secondo indiscrezioni, sarebbero Rovato, Chiari, Iseo ed Edolo).

A presentare ricorso era stato un consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, dopo che Trenord – a una richiesta formale di accesso agli atti – si era rifiutata di fornire il capitolato di gara per l’affidamento del servizio di attivazione e sviluppo di una rete di punti vendita di titoli di viaggio Trenord.

Sulla questione delle biglietterie si era espressa, con durezza, anche la Regione che aveva annunciato di volersi opporre “ad eventuali progetti di chiusura delle biglietterie ferroviarie sul territorio lombardo”, sottolineando comunque che Trenord “ha l’obbligo di comunicare alla Regione con tre mesi d’anticipo l’eventuale serrata definitiva delle biglietterie, pena il mancato rispetto del contratto di servizio che puo’ comportare sanzioni”.

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