ElNos, segni di crisi? Dal primo luglio chiude il supermercato Coop

A darne notizia è un comunicato stampa dello stesso centro commerciale di Roncadelle in cui si annuncia la chiusura del market inaugurato il 21 settembre 2016

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Elnòs Shopping di Roncadelle
Elnòs Shopping di Roncadelle

Dal prossimo 1 luglio il punto vendita Ipercoop a ELNÒS Shopping cesserà le attività per una scelta commerciale di Lombardia. A darne notizia è un comunicato stampa dello stesso centro commerciale di Roncadelle in cui si annuncia la chiusura del supermercato inaugurato il 21 settembre 2016, che occupa circa 7mila metri quadrati di superficie commerciale.

La scelta, spiega la nota, è dovuta a scelte della stessa Coop, mentre “ ha fatto registrare nel primo anno 8,3 milioni di visitatori e i dati di affluenza del 2018 confermano un trend positivo e in crescita”. Insomma: nessuna crisi. Ma il dubbio che anche la struttura commerciale di Roncadelle stia vivendo le stesse difficoltà toccate ad altri centri bresciani c’è.

“Accogliamo questo cambiamento come una nuova opportunità per ELNÒS Shopping – ha commentato Umberto Marzini, Direttore del centro – l’Ipermercato occupava una superficie di circa 6900 mq che rappresenta ora una importante possibilità di sviluppo per il nostro centro. Avendo aperto con la quasi totalità della superficie commerciale assegnata ai nostri tenants, ci si presenta ora una nuova occasione per rimodulare la nostra offerta. Fin dal momento in cui ci è stata comunicata questa decisione – ha proseguito Marzini – siamo al lavoro per scegliere la strategia con cui recepire in maniera più completa le richieste emerse in questi primi venti mesi di vita di ELNÒS Shopping, sia come servizi che come offerta commerciale. Nei prossimi mesi ci saranno quindi delle novità che confermeranno il nostro centro come il meeting place punto di riferimento per l’area di Brescia”.

 

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  1. Che il Direttore del Centro accolga l’uscita di Coop Lombardia come un’opportunità, è preoccupante. La verità è che la torta da spartirsi in termini di domanda è invariata da anni, mentre il proliferare di mega centri commerciali è continuato senza alcuna logica se non quella di mettere altri centri in difficoltà con annessa perdita di posti di lavoro nonchè chiusura di realtà commeciali soprattutto al dettaglio. In sintesi sono però gli Enti Locali i primi responsabili (Comuni, Provincia, ecc.) di queste follìe che si riverberano contro e non a favore del bene comune, cui sarebbero in teoria preposti.

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