Saldi al via anche nel Bresciano: inizia la caccia allo sconto – LA GUIDA PER EVITARE TRUFFE

Una breve guida con alcuni consigli per conoscere i propri diritti ed evitare fregature durante lo shopping dei saldi estivi

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Saldi
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Inizieranno ufficialmente questo sabato, in tutta la Lombardia e nel Bresciano, i estivi, che dureranno fino al 30 agosto.  Nei negozi della leonessa, dunque, dal 7 luglio sono attese code alle casse e i beni più gettonati saranno – come sempre – capi di abbigliamento e accessori, dalle borse alle scarpe.

Gli , quest’anno, si annunciano particolarmente diffusi e significativi, anche a causa del rallentamento delle vendite che si è verificato nei primi mesi del 2018. Il risparmio per i consumatori andrà dal 5 per cento fino al 70 per cento, ma è comunque bene verificare che lo sconto sia effettivo e che il prezzo non sia stato rialzato appena prima dei saldi.

Il giro d’affari previsto da Concommercio per i saldi estivi è di circa 3,5 miliardi di euro, con tre famiglie italiane su quattro (15,6 milioni) che approfitteranno degli sconti per fare acquisti. La spesa media sarà di 230 euro per nucleo, 98 a persona.

Per evitare truffe o piccole fregature è comunque essenziale seguire alcuni semplici consigli, che riportiamo.

GUIDA PER I SALDI SICURI

1. Cambi

La possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.

2. Prova dei capi

Non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.

3. Pagamenti

Le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la relativa convenzione.

4. Prodotti in vendita

I capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.

5. Indicazione del prezzo

Obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale. Confcommercio segnala, inoltre, le varie iniziative promosse sull’intero territorio nazionale da Federazione Moda Italia, come “Saldi Chiari”, “Saldi Trasparenti”, “Saldi Tranquilli”.

6) Se avete dubbi contattate la Polizia locale

Se avete prove del fatto che gli sconti non siano reali perché i prezzi sono stati alzati prima dei saldi oppure se avete dubbi potete contattatare la Polizia annonaria del vostro Comune di residenza.

 

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