A Montichiari 10 discariche e 11 siti inquinati, la Regione: basta

L'assessore regionale all'Ambiente Raffaele Cattaneo ha difeso il fattore di pressione introdotto nel 2014 confermandone la validità

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Discariche
Discariche

L’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia ha partecipato questo pomeriggio, su richiesta dei Comuni interessati e del consigliere regionale di Forza Italia Claudia Carzeri, ad un sopralluogo nel territorio del comune di Montichiari (Brescia), per verificare la situazione dal punto di vista ambientale. “Un confronto utile per cercare di ascoltare le istanze di un territorio che presenta alcune situazioni di criticita’ come quello di Montichiari”, ha affermato l’assessore al termine del sopralluogo. “Montichiari ha una situazione particolarmente compromessa – ha proseguito – ed e’ il simbolo di una politica ambientale che nel passato e’ stata poco avveduta e ancora oggi, a decenni di distanza, ne porta le conseguenze”.

I NUMERI DELLE A MONTICHIARI

Sul territorio ci sono infatti 10 discariche autorizzate e 12 milioni di metri cubi di rifiuti: 3 impianti al momento sono attivi e in esercizio, 2 in fase di post gestione, 5 impianti chiusi o in fase di chiusura. Si contano ancora 11 siti inquinati che sono all’attenzione del tavolo tecnico gia’ avviato con Regione Lombardia.

IL FATTORE DI PRESSIONE RIMANE

L’assessore ha confermato la bonta’ del fattore di pressione (il criterio escludente per impedire la realizzazione di nuove discariche e limitare il quantitativo massimo di rifiuti conferibili in un sito gia’ esistente in un determinato territorio) introdotto da Regione Lombardia nel 2014: “Una decisione che c’e’ e rimane – ha sottolineato -, perche’ e’ un elemento che permette di rispondere alle questioni legate al principio di precauzione”.

IL PROBLEMA DEGLI ODORI A

L’assessore e’ infine tornato sul tema della qualita’ dell’aria riguardante la zona di Vighizzolo, rassicurando che “la campagna di monitoraggio dell’aria portata avanti da Arpa non ha mostrato criticita’ e non hanno segnalato incidenze particolari sulla salute dei cittadini. E’ una questione pero’ che a mio avviso va monitorata da vicino e Regione Lombardia continuera’ a vigilare”.

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